Recupero ex municipio di Medole, prima fase conclusa

MEDOLE – Si avvicina alla conclusione il primo lotto di lavori destinati alla rigenerazione dell’edificio dell’ex municipio di Medole, sito in via Giuseppe Garibaldi 12. L’intervento si proponeva di riportare in buono stato l’immobile rimasto a lungo abbandonato e ha previsto il consolidamento sismico dell’intera struttura, il rifacimento dei solai del tetto, della facciata e dei serramenti e, inoltre, la predisposizione dell’impianto elettrico, idraulico e del riscaldamento, con annessa sistemazione del locale caldaie. Il costo complessivo delle operazioni – che costituiscono circa il 70% dell’intero progetto di riqualificazione dello stabile – si aggira intorno agli 800mila euro, di cui 500mila coperti da Regione Lombardia e i restanti 300mila stanziati dal Comune di Medole con un mutuo. Di recente, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luca Vivaldini ha appaltato i lavori per il secondo e ultimo lotto, che interesserà quanto resta per portare a compimento la ristrutturazione, dagli impianti ai pavimenti dell’edificio. Il primo cittadino di Medole illustra così l’uso che verrà fatto dell’ex municipio dopo l’intervento: «La struttura avrà senza dubbio uno scopo sociale. L’idea principale al momento è quella di utilizzarlo come sede delle associazioni del territorio, ma ci sono altre opzioni al vaglio» spiega Vivaldini. Una di queste è il punto di partenza del Mudri, il Museo diffuso del Risorgimento: «Il nostro paese possiede stampe risorgimentali di valore estimabile, custodite in un caveaux – continua il sindaco – L’ex municipio sarebbe la sede ideale per metterle a disposizione della comunità e di coloro che affrontano il percorso museale. Affinché questo succeda, però, dobbiamo attendere i risultati di un bando regionale per fondi di cui abbiamo richiesta». Un’altra idea è collocare gli uffici della polizia locale: «Una volta conclusi i lavori, capiremo come meglio utilizzare la struttura. Ad ora, la polizia locale si trova nei locali del municipio e potrebbe richiedere più spazio. Sono discorsi che affronteremo a tempo debito», commenta Vivaldini. Il sindaco sottolinea infine un punto cruciale: «Si tratta di un palazzo del centro storico che per tanti anni è stata la sede ufficiale del Comune. Grazie a questi fondi abbiamo potuto recuperare un patrimonio storico e memoriale che altrimenti sarebbe stato abbandonato o dimenticato, trovando il modo di renderlo nuovamente fruibile».