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Studentessa mantovana tra i vincitori delle 10 borse di studio “A scuola in Europa”

BOZZOLO Sostenere la ricerca e la formazione, promuovere una cultura dell’internazionalizzazione della scuola, valorizzare il merito e formare i leader di domani: con questi obiettivi Fondazione Pesenti Ets e UniCredit Foundation hanno premiato oggi gli studenti e le studentesse vincitori del bando “A Scuola in Europa”, in collaborazione con Fondazione Intercultura. Grazie a questa opportunità, i giovani potranno frequentare un trimestre scolastico in Europa, partecipando a un programma di alto valore educativo.

Giunto alla quinta edizione, il progetto “A Scuola in Europa” ha messo in palio 10 borse di studio per programmi scolastici trimestrali in Belgio fiammingo, Francia, Portogallo, Serbia, Spagna, Turchia e Ungheria, a cui hanno potuto concorrere studenti meritevoli, residenti in Campania, Lombardia e Toscana. Caratteristica distintiva del progetto è quella di essere dedicato alle ragazze e ai ragazzi degli istituti tecnico-professionali, che spesso hanno minori occasioni di studiare all’estero rispetto ai coetanei che frequentano i licei. E poiché cresce la richiesta di formazione tecnica e specialistica per rispondere ai cambiamenti del mondo del lavoro e alle nuove necessità delle aziende, è ancor più importante investire nella formazione dei talenti del domani. Questa esigenza è particolarmente avvertita dalle due Fondazioni, che hanno deciso di sostenere nuovamente il progetto come importante opportunità formativa per il futuro delle nuove generazioni e per favorire il dialogo tra le culture e gli scambi giovanili internazionali.

Ottavia, di Bozzolo, iscritta all’I.I.S. Stanga di Cremona, parteciperà a un programma trimestrale in Turchia. Animata da molte emozioni diverse per il traguardo raggiunto, Ottavia ha così commentato la vincita della borsa di studio:

Il fattore che mi ha spinto maggiormente ad accettare la sfida di iscrivermi al concorso di Intercultura era la possibilità di partecipare con la borsa di studio. Essa ci è stata presentata a scuola dai volontari e mi ha dato una ragione in più per provare a realizzare il mio sogno di studiare all’estero. Quando ho saputo di aver vinto ho provato molta gioia, la vittoria della borsa di studio mi ha dato la conferma che se mi impegno in qualcosa posso superare ogni sfida. I miei professori e compagni erano molto contenti che avrei potuto partecipare a questa esperienza, ma non erano per niente di supporto o d’accordo riguardo la destinazione del mio viaggio. La cosa che mi attira maggiormente del Paese dove andrò è la sua dimensione, il fatto che si estenda su entrambe l’Asia e l’Europa. Un’altra cosa che mi attira è la sua distanza dall’Italia, sia geograficamente sia in termini di cultura, storia e tradizione. Mi aspetto di crescere molto e migliorare nel rapportarmi con esperienze nuove, in contesti nuovi e con persone sconosciute. Spero di tornare con molte storie e nozioni riguardo il mio paese e la mia famiglia ospitanti”.

Più di un viaggio: un percorso di educazione civica internazionale

Le borse di studio rientrano nel progetto “Internazionalizzazione della scuola e mobilità studentesca”, promosso dalla Fondazione Intercultura ets. Il progetto mira a promuovere una buona cultura dell’internazionalizzazione della scuola attraverso ricerca, formazione e borse di studio per la mobilità internazionale dei giovani. Internazionalizzare la scuola non significa solo imparare una lingua straniera: è un vero e proprio processo capace di sviluppare competenze di cittadinanza globale nell’intera comunità scolastica:

In un momento storico segnato da incertezze e divisioni, promuovere l’educazione internazionale e al dialogo interculturale significa educare attivamente alla pace”, ha dichiarato Mattia Baiutti, Segretario Generale di Fondazione Intercultura ets “Sostenere il nostro progetto significa, prima di tutto, investire nelle competenze dei giovani affinché imparino a navigare la complessità del mondo con spirito critico e cuore aperto. Ma significa anche credere nel fondamentale lavoro di ricerca e formazione che dà solidità al valore educativo della mobilità studentesca”.

I risultati dell’analisi Ipsos confermano il valore trasformativo delle esperienze di mobilità internazionale per la crescita dei giovani. Per UniCredit Foundation, offrire a studenti e studentesse l’opportunità di confrontarsi con culture, lingue e contesti diversi significa investire non solo nelle loro competenze, ma anche nella loro capacità di affrontare un mondo sempre più interconnesso con apertura, consapevolezza e spirito critico” dichiara Silvia Cappellini, General Manager di UniCredit FoundationSiamo particolarmente orgogliosi di sostenere ragazze e ragazzi provenienti dagli istituti tecnici e professionali, contribuendo ad ampliare l’accesso a opportunità formative che possono avere un impatto concreto sul loro futuro personale e professionale. Crediamo infatti che il talento sia distribuito molto più delle opportunità e che esperienze come questa possano aiutare i giovani a esprimere pienamente il proprio potenziale, diventando cittadini attivi e protagonisti del cambiamento“.

La collaborazione con Fondazione Intercultura rappresenta per noi un investimento concreto nelle nuove generazioni”, afferma Sergio Crippa, Segretario Generale di Fondazione Pesenti EtsComprendere prospettive diverse, dialogare con rispetto e muoversi con consapevolezza in contesti internazionali sono competenze essenziali per affrontare un mondo sempre più complesso e interconnesso. Attraverso i programmi di mobilità internazionale promossi da Intercultura, ragazze e ragazzi intraprendono un percorso educativo strutturato e sicuro, costruito grazie all’impegno di una solida rete di volontari, famiglie e scuole che li accompagna prima, durante e dopo l’esperienza all’estero. Non si tratta semplicemente di studiare in un altro Paese, ma di vivere un’occasione di crescita personale che lascia un segno profondo nel modo di vedere sé stessi, gli altri e il proprio ruolo nel mondo”.

Le ricerche mostrano che, attraverso l’immersione autentica in una cultura diversa, gli studenti sviluppano il pensiero critico, comprendono più a fondo l’interdipendenza tra locale e globale e costruiscono relazioni che superano le differenze. Il progetto educativo di Intercultura ODV accompagna i ragazzi prima, durante e dopo la permanenza all’estero, grazie al supporto dei volontari, trasformando l’esperienza in un vero set di competenze per la vita.

L’impatto dell’esperienza: i dati della ricerca Intercultura-Ipsos Doxa

L’impatto profondo di questo percorso è certificato dai numeri: l’indagine Ipsos Doxa1 realizzata per i 70 anni di Intercultura mostra infatti come l’esperienza all’estero rappresenti un pilastro nella formazione dei giovani, tanto che il 68% degli ex partecipanti la considera il fattore decisivo nella costruzione della propria identità. Oltre alla crescita interiore, i dati evidenziano un rafforzamento straordinario delle competenze trasversali: quasi la totalità degli studenti (97%) riscontra un netto miglioramento nelle proprie capacità relazionali, mentre l’89% sviluppa un’autonomia e una capacità decisionale che risulteranno fondamentali per affrontare con consapevolezza le sfide del futuro.