MANTOVA Domani, finalmente, si saprà chi sarà il futuro allenatore del Mantova. Dopo giorni di silenzio, sembra che il rebus abbia trovato una risposta finale. Negli uffici di viale Te, il dt Christian Botturi, che rimarrà in biancorosso anche l’anno prossimo, incontrerà l’allenatore Davide Possanzini per il faccia a faccia definitivo. Dopo la salvezza conquistata all’ultima giornata di campionato contro il Catanzaro, è scattato automaticamente il rinnovo del contratto di un’altra stagione. Bisognerà capire se l’intento del mister è quello di proseguire a Mantova oppure guardarsi intorno in cerca di altri lidi. Comunque sia, domani avverrà l’auspicato e atteso incontro chiarificatore che porterà a due soluzioni: o alla permanenza del tecnico marchigiano sulla panchina virgiliana anche la prossima stagione, oppure a un arrivederci e grazie con tanto di pacca sulla spalla. L’intento di Botturi è quello di trattenere Possanzini e convincerlo con un progetto tecnico vincente e una maggiore capacità di spesa per comprare giocatori ancora più funzionali al suo gioco. Insomma, l’ultima parola spetterà al mister.
Comunque vada, l’operato svolto dall’allenatore in questi due anni non lo scorderà nessuno. Anzi, in molti se lo ricorderanno per i successi che hanno visto il club di viale Te vincere la Serie C e conquistare una storica promozione in cadetteria dopo 14 anni di assenza. Il tutto condito da un gioco che non si vede molto in giro: la costruzione dal basso, merce rara in C ed efficace anche in B. Fare congetture è ancora prematuro, ma nel caso in cui le cose non dovessero andare come auspicato, di sicuro il dt, così come il presidente Filippo Piccoli, non staranno con le mani in mano. Ricordiamo però che per assicurarsi Possanzini, le squadre interessate dovranno sborsare un milione di euro, la clausola rescissoria stipulata durante la firma del contratto. Clausola che varrà fino a sabato, ultimo giorno di contratto. Dopo di che bisognerà trattare direttamente con la società di viale Te nel caso in cui qualche altro club venisse a bussare alla porta di Piccoli dopo sabato.
Come già ricordato nell’edizione di lunedì, i nomi presi in considerazione da Botturi, in caso di fumata nera con Possanzini, non mancano. A partire da quello Ignazio Abate. L’ex difensore del Milan, reduce dall’esperienza alla Ternana (in Serie C) conclusa per divergenze societarie, è un profilo che potrebbe piacere al dt in quanto giovane, già avviato e che sa lavorare con le leve del futuro. Ma la lista dei papabili è lunga. E comprende anche Paolo Bianco, attuale tecnico del Frosinone sotto contratto con i ciociari e amico di Possanzini (i due hanno lavorato assieme sotto la guida di De Zerbi, prima al Sassuolo e poi allo Shakhtar Donetsk). Anche Paolo Mandelli è un profilo che alla società in riva al Mincio non dispiacerebbe. L’allenatore del Modena è un altro mister in grado di valorizzare i giovani, e questo farebbe proprio al caso del Mantova che ha in rosa diversi millenial: Radaelli, Maggioni, Brignani, Cella, Trimboli, Paoletti, Artioli, Fiori, Ruocco e Bragantini. Infine, Vincenzo Vivarini, esonerato dal Frosinone a ottobre dopo gli scarsi risultati di inizio anno. Non resta che attendere gli sviluppi della vicenda per capire meglio.






































