VOLTA MANTOVANA Sei gol ai dilettanti veronesi, tanto per cominciare e per gradire. Con quattro giorni di allenamenti sulle spalle il Mantova ha affrontato la sua prima amichevole estiva, e tutto sommato si è divertito. Ha strappato applausi ai mille e forse più sostenitori accorsi al campo di Volta Mantovana per l’occasione. La curiosità era incentrata sui nuovi: da Tomasevic a Silva, da Ignacchiti a Chinetti, fino a Gliozzi e a chi è subentrato nel secondo tempo. Il bilancio è positivo. Al di là del 6-0 finale, tutti hanno mostrato l’atteggiamento giusto.
Nel primo tempo Modesto ha scelto il seguente undici: Bardi tra i pali; Tomasevic, Cella e Castellini in difesa; la coppia Wieser-Ignacchiti a centrocampo con Silva a destra e Benaissa a sinistra; Bragantini e Chinetti trequartisti dietro a Gliozzi punta centrale. Sull’altro fronte un volenteroso undici composto da giocatori di Eccellenza e Promozione venete, perfetto nel ruolo di sparring partner. Pronti via e subito controllo flop di Silva, ma può capitare. I veronesi sfiorano il vantaggio dopo 4 minuti con Righetti che manda fuori a pochi passi da Bardi. Il Mantova comincia allora a macinare gioco, non certo agevolato dal caldo. Ignacchiti prende le misure, Chinetti è vivace e trova presto l’intesa con Benaissa. Proprio loro sono i protagonisti dell’1-0: siamo al 9’, Chinetti lavora bene un pallone, allarga sulla sinistra per Benaissa che mette in mezzo, dove Gliozzi è puntuale nel tap-in. Facile facile. È sempre sulla sinistra che i biancorossi costruiscono le azioni migliori, mentre sull’altra fascia la manovra latita. Gliozzi si fa trovare pronto anche al 20’, stavolta su assist di Bragantini dopo un bel filtrante di Wieser. Tempo 10 minuti e siamo già 3-0: salgono in cattedra i volti nuovi, con Tomasevic che appoggia a Silva, traversone e inserimento vincente di Ignacchiti. Gliozzi torna sugli scudi al 36’ triangolando con Bragantini e mettendolo davanti al portiere: il 4-0 vien da sè. Per il Mantova tante altre occasioni più o meno nitide, che in questo finale di tempo si sviluppano anche sulla destra con un Silva cresciuto alla distanza. Castellini sfiora il capolavoro in rovesciata ma la palla esce di poco. Il gran caldo consiglia all’arbitro di mandare tutti al riposo al 40’, dopo l’ormai immancabile cooling break di metà tempo.
Nella ripresa Modesto cambia quasi tutti. Il portiere Gemello si presenta con un’abbondante fasciatura alla testa: è il risultato di uno scontro di gioco rimediato in allenamento. Benaissa arretra in difesa, sulle fasce ci sono Maggioni e il neoacquisto Vesentini (fisicamente robusto ma ancora in fase di rodaggio). Altro volto nuovo è Keita, che affianca Paoletti a centrocampo; Silva avanza sulla trequarti per affiancare Chinetti a supporto del giovane e altissimo Bayou (di ritorno dal prestito al Vigasio). Si gioca in una sola metacampo, il Mantova si presenta più volte in area veronese, ma svarioni, incertezze e imprecisioni impediscono di rimpinguare il bottino di gol. Tutto nella norma. Ci vanno vicino Bayou e due volte Keita. Nel frattempo Modesto cambia ancora e inserisce anche i baby Ndrecka, Ambrosio e Banna. Non sbaglia Paoletti, su punizione rasoterra al 27’: è il gol del 5-0. C’è spazio anche per il sesto centro, siglato da Maggioni al 44’ su traversone dalla bandierina dello stesso Paoletti. Gioco, partita, incontro. Per essere la prima, basta e avanza.






























