TRENTO – La quindicesima edizione del Festival Internazionale “Omaggio all’Arte pianistica di Arturo Benedetti Michelangeli” si presenta come uno degli appuntamenti culturali più significativi dell’estate musicale italiana. Dal 20 luglio al 29 agosto 2026, il Trentino diventerà ancora una volta il palcoscenico di una manifestazione che, nel corso degli anni, ha saputo affermarsi come il principale festival di musica classica della regione e una delle rassegne pianistiche più autorevoli del panorama nazionale. Nato per custodire e trasmettere l’eredità artistica e spirituale di Arturo Benedetti Michelangeli, il Festival continua a distinguersi per una concezione della musica che va ben oltre la semplice programmazione concertistica. L’arte pianistica viene infatti proposta come luogo privilegiato di riflessione culturale, di approfondimento interpretativo e di dialogo fra passato e presente, nel segno di quella rigorosa ricerca della perfezione che ha reso il grande pianista bresciano una figura leggendaria della storia musicale del Novecento. Organizzato da Stefano Biosa e Marco Bizzarini del Centro di Documentazione “Arturo Benedetti Michelangeli” di Brescia, con la direzione artistica dello stesso Biosa, il Festival conferma una crescita costante che, edizione dopo edizione, ha ampliato il proprio raggio d’azione coinvolgendo un numero sempre maggiore di località e consolidando una reputazione internazionale costruita sulla qualità degli interpreti invitati e sull’originalità delle proposte artistiche. L’edizione 2026 offrirà ventitré appuntamenti distribuiti lungo oltre un mese di programmazione, attraversando alcune delle località più suggestive del Trentino: da Molveno a Trento, da Malé a Dimaro Folgarida, da Peio a Mori, da Rabbi a Cles, fino a Borgo d’Anaunia, Ville d’Anaunia, Levico Terme, Vermiglio, Andalo e Rovereto. Sale da concerto, teatri storici, chiese di grande fascino e prestigiosi edifici monumentali diventeranno il naturale scenario di un itinerario musicale capace di valorizzare il patrimonio paesaggistico e culturale del territorio. Pur mantenendo il pianoforte quale assoluto protagonista della rassegna, il Festival continua a proporre una visione ampia dell’esperienza musicale. Attorno allo strumento simbolo dell’iniziativa prendono forma recital solistici, concerti cameristici, incontri culturali, conferenze e proiezioni cinematografiche, dando vita a un percorso capace di raccontare la musica nelle sue molteplici dimensioni: storica, artistica, umana e culturale. Grande spazio viene dedicato anche alla memoria della storia musicale attraverso la celebrazione di importanti anniversari. Il 2026 coincide infatti con il bicentenario della morte di Carl Maria von Weber, figura fondamentale del primo Romanticismo tedesco e autentico artefice della nascita dell’opera romantica nazionale. Il Festival ricorderà inoltre il centocinquantesimo anniversario della nascita di Manuel de Falla, uno dei maggiori compositori spagnoli del Novecento, capace di trasformare la tradizione iberica in un linguaggio moderno di straordinaria originalità.Accanto a questi anniversari trovano spazio anche il ricordo di Stephen Foster, considerato il padre della canzone americana, di Enrico Toselli, pianista e compositore fiorentino scomparso nel 1926 e celebre autore della Serenata “Rimpianto”, e di Ermanno Wolf-Ferrari, raffinato compositore sospeso fra cultura italiana e tedesca, profondamente legato al teatro di Goldoni. Il cartellone artistico riunisce interpreti provenienti da tutto il mondo, confermando la vocazione internazionale della manifestazione. L’inaugurazione avverrà il 20 luglio a Molveno, dove il pianista sudcoreano Jaehong Park proporrà un programma dedicato a César Franck, Aleksandr Scriabin e Sergej Rachmaninov, offrendo sin dal primo concerto un percorso attraverso alcune delle pagine più intense del repertorio romantico e tardoromantico. Il giorno successivo il Festival raggiungerà Trento con Vitaly Pisarenko, interprete di consolidata fama internazionale, impegnato in un ampio itinerario musicale che comprenderà Chopin, Clementi, Schubert, Ravel, Rachmaninov e Schumann. Seguiranno il recital della pianista ucraina Kateryna Titova nella chiesa di Santa Maria Assunta di Malé, dedicato a Johann Sebastian Bach, Carl Philipp Emanuel Bach, Johann Christian Bach, Manuel de Falla e Liszt, e l’originale concerto del mandolinista Ugo Orlandi, affiancato dalla chitarrista Luisella Conter e dal pianista Marco Bizzarini, con un repertorio che spazierà da Foster a Dvořák, da Mascagni a Puccini, da Toselli a Wolf-Ferrari e Calace. Particolare rilievo assume il concerto del 29 luglio a Dimaro Folgarida, interamente dedicato ai migliori giovani pianisti del Conservatorio “Francesco Antonio Bonporti” di Trento. Francesco Bernardi, Stefano Pellizzari, Isotta Maria Colasanti e Tiziano Martinelli rappresentano infatti il volto della nuova generazione pianistica italiana, confermando la forte attenzione del Festival nei confronti della formazione e della valorizzazione dei giovani talenti. Il mese di luglio si concluderà con il recital del georgiano Sandro Nebieridze a Peio, dedicato a Beethoven, Schumann, Liszt e Saint-Saëns, e con il concerto della pianista Gala Chistiakova, protagonista nella chiesa di Santo Stefano a Mori di un programma che attraverserà Bach, Gluck, Mozart, Schubert e Rachmaninov. La programmazione comprende anche due appuntamenti cinematografici che ampliano ulteriormente l’orizzonte culturale della manifestazione. Il 3 agosto sarà proiettato il film Romanzo d’amore di Duilio Coletti, dedicato alla figura di Enrico Toselli, mentre il 10 agosto sarà la volta di Sulle ali della musica, pellicola del 2018 che racconta la straordinaria vicenda della direttrice d’orchestra Antonia Brico, pioniera della direzione d’orchestra al femminile. Come ormai da tradizione, il momento più atteso dell’intera rassegna sarà rappresentato dal ritorno di Grigory Sokolov, ospite del Festival per il dodicesimo anno consecutivo. Il grande pianista russo terrà il suo recital il 4 agosto nella chiesa di San Bernardo a Rabbi, proponendo un programma interamente dedicato a Beethoven e Schubert. L’appuntamento, organizzato a scopo benefico in favore della Fondazione “Ivo de Carneri”, rappresenta da anni uno degli eventi musicali più prestigiosi dell’estate italiana, richiamando appassionati provenienti da tutta Europa. Altro momento di assoluto prestigio sarà la presenza della leggendaria Oxana Yablonskaya, protagonista il 6 agosto di una conferenza-incontro a Cles dedicata alla sua lunga vicenda artistica tra Unione Sovietica e Stati Uniti, seguita il giorno successivo da un recital pianistico con musiche di Carl Philipp Emanuel Bach, Mozart, Beethoven e Chopin. Il Festival proseguirà poi con una successione di concerti affidati ad alcuni fra gli interpreti più interessanti della scena internazionale contemporanea: Alexander Paley, Stefan Arnold, Emanuil Ivanov, Irma Gigani, Anfisa Bobylova, Giulio Tampalini, Sasha Grynyuk, Alexander Kashpurin e Chloe Jiyeong Mun, ciascuno protagonista di programmi costruiti con grande attenzione all’equilibrio fra il grande repertorio classico, il Romanticismo e la musica del Novecento. Un posto particolare occupa anche il recital della pianista Polina Osetinskaya, che sarà presente in una duplice veste. Il 26 agosto offrirà un recital solistico nella chiesa di San Bernardo a Rabbi, mentre il 29 agosto chiuderà il Festival al Teatro Zandonai di Rovereto accompagnata dall’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Umberto Benedetti Michelangeli. Proprio il concerto conclusivo assume un valore altamente simbolico. La presenza sul podio di Umberto Benedetti Michelangeli, nipote di Arturo, conferisce infatti all’intera manifestazione un significato che supera quello della semplice celebrazione commemorativa, rappresentando una continuità ideale con quella tradizione interpretativa fatta di rigore, eleganza, misura e assoluta fedeltà al testo musicale che ha caratterizzato l’insegnamento artistico del grande pianista bresciano. L’edizione 2026 conferma così la propria capacità di coniugare grandi protagonisti della scena internazionale e giovani interpreti emergenti, programmi tradizionali e proposte originali, concerti, incontri culturali e cinema, in una concezione della musica intesa come esperienza completa e profondamente umana.Tutti gli appuntamenti saranno a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili, con la sola eccezione del recital benefico di Grigory Sokolov, per il quale è previsto un biglietto su prenotazione a offerta. Più che una semplice rassegna estiva, il Festival Internazionale “Omaggio all’Arte pianistica di Arturo Benedetti Michelangeli” continua dunque a rappresentare un autentico percorso di ascolto, memoria e alta cultura musicale. In un tempo in cui la rapidità rischia spesso di prevalere sulla profondità, la manifestazione rinnova con coerenza la propria missione: offrire al pubblico un’esperienza artistica fondata sulla qualità assoluta dell’interpretazione, sul rispetto della grande tradizione pianistica e sulla convinzione che la musica, quando è autenticamente vissuta, rimanga una delle più alte espressioni della civiltà europea.
Elide Bergamaschi





























