Calcio Serie B – Vukovic si presenta: “Mantova step importante per la mia crescita”

Ante Vukovic
Ante Vukovic

MANTOVA Dopo Côme Bianay, è stato il turno di Ante Vukovic. Ieri il nuovo secondo portiere ha pronunciato le sue prime parole da giocatore del Mantova. Giunto in riva al Mincio in prestito fino a giugno dal Pisa, il croato classe 2004 di Split è reduce dall’avventura in Primavera 2 con la maglia dei toscani. Sette le presenze collezionate e otto i gol subiti. Nella passata stagione invece si è fatto le ossa in Serie C con la Vis Pesaro disputando 42 partite tra campionato, Coppa e play off. Adesso la parentesi a Mantova. «Non ho esitato appena è arrivata la chiamata del direttore Rinaudo – racconta Vukovic – . Per me è un passo avanti, visto che vengo da un buon campionato di C. Sono qui per migliorare e imparare dagli altri. Il gruppo è sano e tutti mi trattano benissimo. Si lavora bene, siamo tutti carichi e pronti per raggiungere il nostro obiettivo».
Davanti, nelle gerarchie, c’è Bardi: «Lui è il titolare, io sono arrivato come secondo portiere. Poi non si sa mai cosa può succedere. Alla fine è il mister a fare le scelte, ma dal canto mio cerco sempre di dare il massimo. Voglio migliorare. Poi, se avrò la possibilità di giocare, darò il massimo per aiutare i miei compagni. A Padova abbiamo conquistato punti importanti, ma non abbiamo ancora fatto niente. Rimaniamo umili e affamati, con l’obiettivo di raggiungere la salvezza».
A Pisa, come vice di mister Alberto Gilardino c’è un grande ex Mantova, Gaetano Caridi. «È successo tutto in fretta – spiega il giovane – non ho fatto in tempo a salutare nessuno. Ho fatto un allenamento, dopodiché ho messo le mie cose in macchina e sono partito alla volta di Mantova. Juric, suo connazionale? Non lo conosco di persona. Mio padre sì perché hanno giocato insieme».
«Essendo alto – conclude Vukovic – sono bravo nelle uscite. Mi piace stare fuori dalla porta e leggere il gioco, ma ho anche tanti difetti. Sono giovane e posso migliorare ancora tanto. Sia con i piedi, che tra i pali. Del gioco di mister Modesto mi piace la semplicità. Ognuno di noi sa cosa deve fare. I tifosi invece sono molto caldi, sono sicuro che ci staranno vicini fino alla fine della stagione».