VIADANA Terremoto a Viadana. Gilberto Pavan chiude la sua esperienza in giallonero dopo un percorso da allenatore iniziato con le giovanili, proseguito con i Caimani fino alle due regular season vinte con la prima squadra, con l’amarezza delle due finali perse a Parma. La situazione all’ombra dello Zaffanella non era delle più serene dopo gli ottanta minuti contro Rovigo dello scorso 31 maggio, che hanno lasciato crepe profonde nell’ambiente, ma forse qualcosa si era già palesato nel corso della stagione. E allora viene naturale ripensare alle dichiarazioni post gara con Colorno e alle polemiche che avevano aumentato la tensione. «Nel secondo anno è aumentata la pressione, e alla fine non si lavorava più con la serenità necessaria, nonostante i risultati fossero positivi e le statistiche migliorate rispetto all’anno precedente» afferma Pavan, che ha seguito un percorso di crescita come allenatore dopo la carriera da giocatore, iniziando nello staff con Victor Jimenez, proseguendo con German Fernandez – una sorta di mentore – e infine con Bernardo Urdaneta, prima di iniziare la sua tappa da head coach. I silenzi del mese di giugno e qualche scricchiolio disseminato qua e là lasciavano presagire un epilogo simile, che ora trova conferma nelle parole del diretto interessato. «Io amo Viadana – conclude Pavan – e tornerò con grande emozione per il Rugby Camp, che in questi sei anni ha raddoppiato gli iscritti. Ovunque vada ad allenare, la mia famiglia rimarrà qui!».
Lo sguardo della società, però, inevitabilmente si sposta al futuro. «Guarderemo con molta attenzione – spiega il gm Ulises Gamboa – il campionato mondiale Under 20, e soprattutto l’Italia, alla ricerca di prospetti funzionali alla nostra squadra». Anche perché tra gli addii c’è quello del seconda linea Salvan, in procinto di oltrepassare il Po in direzione Colorno. Con ogni probabilità, il nuovo staff tecnico verrà scelto internamente, come da tradizione, con un occhio di riguardo a chi ha gestito i Caimani nell’ultimo periodo: Benjamin Madero e Roberto Tejerizo. Conoscono l’ambiente, incarnano l’idea di rugby che piace a Viadana e, non a caso, fu proprio con i Caimani che iniziò l’attività da allenatore seniores di Pavan. La logica sembrerebbe portare in quella direzione, ma per ora le bocche restano cucite. Infine, uno spiraglio sui giocatori arriva dal triangolo allargato: le ali Bronzini e Ciofani, il metaman 2025, sembrano molto vicini alla conferma nel progetto tecnico giallonero, così come il compagno di reparto Ciardullo.









































