MANTOVA Lo avevamo annunciato da tempo che il servizio di bike sharing, le bici a noleggio, era stato sospeso in città. L’assessore alla mobilità Iacopo Rebecchi aveva assicurato che era allo studio un servizio sostitutivo rispetto a quello ritirato per inaccettabilità dell’offerta (motivata del resto dalla non sostenibilità economica), ma di questo si parlerà probabilmente nel prossimo mandato.
Al momento i punti fermi sono quelli sanciti dalla politica green ed eco-sostenibile dell’ente confermata anche dal Dup, il documento programmatorio del prossimo triennio, nell’ambito del quale comunque la mobilità a pedali (muscolari o assistita) rientra ancóra come uno dei punti sicuramente imprescindibili e vincolanti.
I numeri stimati da via Roma vedono del resto l’incremento della rete di piste ciclabili in città pari a 117,2 km alla data del 31 dicembre scorso, su una estensione totale della rete prevista dal Piano della mobilità ciclistica pari a 147,45 km lineari rispetto al totale di 272 km delle strade strade urbane carrabili.
Non è improprio tuttavia asserire che forse in città ci siano più ciclabili che biciclette, e che il green esercita uno scarso appeal sui mantovani. Già denunciava questo gap negativo il numero dei noleggi e dei km percorsi in bike sharing: nel 2024 si è avuto un totale di 1.415 ore di utilizzo, 13.690 km percorsi, 1.821 kg Co2 risparmiata suddivisi fra bici tradizionali (50 mezzi, per 176 kg di Co2 risparmiata) e biciclette elettriche (100 mezzi, per 1.644 kg di Co2 risparmiata). Sennonché il totale di anidride carbonica risparmiata con le biciclette in sharing è stato pari a 1.820 Kg nel 2024 rispetto ai 3.065 kg del 2023 a parità di biciclette. Praticamente, poco più della metà.
Resta insomma infinitamente superiore il ricorso al mezzo a quattro ruote (sia pure Euro 6 in misura incisiva) rispetto alle due ruote a pedali, cui per lo più si dà credito nelle sole stagioni e in condizioni meteo favorevoli e per piccoli tragitti. Mantova insomma non è Amsterdam, e anche le sole 5 postazioni attive (per 10 stalli auto), di cui n. 2 dotate di colonnina di ricarica per 4 auto, denunciano che persino l’elettrico a 4 ruote non sembra prendere troppo piede.



































