Palermo Il Mantova torna a casa a mani vuote dalla trasferta di Palermo e precipita in zona retrocessione al terzultimo posto con 27 punti. Ma a fine gara mister Francesco Modesto si dice dispiaciuto della sconfitta, ma si tiene stretto l’atteggiamento messo in campo dai suoi, nonostante l’Acm sia rimasta in 10 dal 32’ per l’espulsione di Zuccon: «L’atteggiamento è quello giusto e che mi piace – afferma il tecnico – . Sfido chiunque a passare in svantaggio sul 2-0 e giocarsela con un uomo in meno fino alla fine. Ho visto tante gare del Palermo, molte le ha vinte con tre gol di scarto. Dal canto nostro abbiamo tenuto bene il campo, inserendo poi due punte per cercare il pari. La squadra si è comportata bene. Peccato, ci abbiamo creduto fino alla fine».
Ancora una volta i biancorossi si sono ritrovati in una situazione di svantaggio, costretti a rincorrere l’avversario: «Si poteva evitare benissimo il primo gol – spiega – . Il Palermo è forte, noi poi siamo rimasti in 10. Penso che la prima ammonizione di Zuccon fosse un po’ troppo severa. Ma i ragazzi sono rimasti sempre in gara. Abbiamo avuto la forza di difenderci bene in tanti momenti. In parità numerica abbiamo disputato una grande gara, spingendo fino al triplice fischio. Questo ci deve dare fiducia. Il campionato va avanti, domenica dobbiamo affrontare una gara importante davanti ai nostri tifosi». Infine Modesto parla dei tifosi: «Ci seguono sempre e per noi sono una grande spinta. Spero però che abbiamo apprezzato spirito e atteggiamento». (s.e.)








































