Home Provincia Rivarolo Mantovano – “Bilancio senza ok. Che succede in Comune?”

Rivarolo Mantovano – “Bilancio senza ok. Che succede in Comune?”

Rivarolo Mantovano Bilancio non ancora approvato e parere positivo del revisore contabile non ancora arrivato. Queste le questioni che la minoranza consiliare di Rivarolo, guidata dalla capogruppo Teresa Mazza, solleva nei confronti dell’amministrazione comunale. In particolare l’opposizione consiliare si chiede perché l’importante documento non sia ancora stato approvato, non vi sia ancora, almeno sembra, una data per la convocazione del relativo comunale e, appunto, ancora manchi il parere positivo del revisore dei conti dell’ente.
«Il bilancio di previsione è il principale documento programmatico e contabile del Comune – afferma Mazza -, che viene approvato dal consiglio, di solito entro il 31 dicembre, per pianificare entrate e spese nell’arco di tre anni, con particolare vincolo per il primo anno.
«La mancata approvazione del bilancio di previsione entro il 31 dicembre o entro la proroga al 28 febbraio – sottolinea Mazza – comporta l’adozione dell’esercizio provvisorio in cui è consentita solo la gestione finanziaria limitata alle spese obbligatorie: stipendi, rate dei mutui, utenze. In tale situazione si possono impegnare somme dell’anno nuovo, se non quelle già previste nel bilancio precedente. Il Comune rischia, nel caso di mancata approvazione, il commissariamento prefettizio e il successivo scioglimento del consiglio.
«Noi consiglieri della minoranza del gruppo “Cambiamo Insieme” – prosegue la capogruppo – siamo convinti pertanto che il Comune sia in serie difficoltà. È stato infatti depositato e inviato a tutti i consiglieri il bilancio di previsione entro il 28 febbraio, approvato dalla giunta a cui il revisore dei conti ha espresso parere negativo.
«Ci chiediamo – concludono Mazza e il resto del gruppo di minoranza – se gli amministratori stiano aggiustando il bilancio e manca il parere positivo del revisore dei conti al bilancio di previsione corretto. Certamente tale situazione rimarca la nostra consueta accusa di mancata gestione corretta e trasparente».