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Conca di Valdaro, Carra (Pd) interpella l’assessore regionale per i ritardi dei lavori

MANTOVA Il cantiere della Conca di Valdaro non procede, è fermo da almeno due settimane. Lunedi interpellerò l’assessore regionale competente per chiedere se è a conoscenza della situazione, di verificare, e di sollecitare Aipo ad eseguire i lavori che le competono, perché questo blocco si sposa con la chiusura della conca di Governolo, ormai da sette anni, e tutto questo crea danni pesanti alla navigazione fluviale turistica e agli operatori del settore”.

Lo dice Marco Carra, consigliere regionale del Pd in Lombardia a proposito della chiusura protratta della conca di Valdaro e della sospensione dei lavori per il ripristino.
“Dalle informazioni che ho raccolto – spiega Carra – ho saputo che sostanzialmente il cantiere per il ripristino della conca di Valdaro è fermo da quindici giorni. Questo purtroppo è un fatto negativo per Mantova e il suo territorio. Lunedi mi farò carico di interpellare l’assessore competente perché verifichi questa situazione, dal momento che, anche secondo gli esperti, sarebbero bastati davvero pochi giorni per riaprire la conca.
Nello stesso tempo mi permetto una riflessione: laddove la conca di Governolo è chiusa da sette anni, e ad oggi non c’è nulla che lascia intendere la volontà di investire concretamente, e non solo a parole, per la sua riapertura, e contemporaneamente ci sono questi ritardi ingiustificati sulla conca di Valdaro, si potrebbe quasi immaginare un disegno strategico lontano dalla valorizzazione di questo territorio, e quindi penalizzante, per quanto concerne tutta la parte fluviale e attività legate alla navigazione interna. Questo è un aspetto che ci preoccupa molto, di fronte al quale chiediamo garanzie alla Regione perché, come abbiamo sempre detto, Mantova, con le sue infrastrutture fluviali, rappresenta il collegamento tra la Lombardia, le altre Regioni e il mare. Milano deve rendersi conto che Mantova ha un suo ruolo strategico nei collegamenti e nelle infrastrutture e per questo motivo deve essere tenuta in grandissima considerazione e valorizzata nel complesso del suo territorio. A questo punto auspico che anche le associazioni che rappresentano questo mondo si facciano sentire poiché bisogna uscire dalla logica dei grandi convegni e passare ai fatti concreti. Da troppi anni si parla – conclude Carra – e non si passa ai fatti concreti”.