MANTOVA – Aveva prima palpeggiato una minorenne per poi picchiarla. Un episodio di violenza occorso il pomeriggio del 2 dicembre scorso nel parco Fossa di Ostiglia. Protagonista un 23enne di origini pakistane, il quale, dopo essersi avvicinato a una 16enne aveva quindi preso a toccarla. Poi l’aveva bloccata e schiaffeggiata. La ragazza aveva di contro cercato di opporsi al proprio aggressore riuscendo in qualche modo a divincolarsi e a darsi alla fuga. Il giovane invece era riuscito a strapparle dal collo una catenina d’oro. Ed erano state proprio le urla della vittima ad attirare l’attenzione di un maresciallo dei carabinieri di Borgo Mantovano, in quel momento nelle vicinanze. Così, vedendo sopraggiungere il militare il molestatore aveva a sua volta cercato di scappare ma venendo però prontamente placcato del carabiniere. In contemporanea era altresì transitata una pattuglia del nucleo radiomobile della Compagnia di Gonzaga, impegnata in un servizio di controllo del territorio, che alla fine, a fronte del racconto della ragazza e dalla visione delle telecamere di zona, aveva tratto in manette il 23enne per le ipotesi di violenza sessuale e lesioni. Una vicenda approdata quindi oggi in sede di udienza preliminare con la richiesta di giudizio abbreviato avanzata al gup Stefano Ponti dal difensore dell’imputato, l’avvocato Paolo Stanghellini e da discutersi il prossimo 29 settembre.
































