Home Cronaca Pisanello in luce. Strappi dai depositi di Palazzo Ducale

Pisanello in luce. Strappi dai depositi di Palazzo Ducale

Mercoledì 27 maggio 2026 alle ore 16.00 sarà presentato il nuovo allestimento permanente che riguarda la Sala dell’Alcova in Corte Vecchia.

 

Il progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare una selezione di nove strappi del ciclo cavalleresco di Pisanello, che sono stati in gran parte recuperati dai depositi e vengono ora restituiti al pubblico all’interno di un percorso espositivo rinnovato. L’allestimento integra il racconto della scoperta del celebre ciclo pittorico quattrocentesco, offrendo ulteriori strumenti di lettura per meglio comprendere sia la vicenda storica dell’opera che la tecnica esecutiva del pittore.

 

Ricordiamo che il ciclo dipinto da Antonio di Puccio, detto Pisanello (Pisa o Verona, entro il 1394 – Roma?, 1455) fu riscoperto negli anni Sessanta dall’allora soprintendente Giovanni Paccagnini, dopo una serie di indagini che lo portarono a localizzare la sala, già detta nel 1480 “del Pisanello”, ma creduta perduta a causa delle innumerevoli trasformazioni del palazzo, in una palazzina retrostante il palazzo del Capitano, nella cosiddetta Corte Vecchia.

 

L’intervento è stato realizzato anche grazie al contributo di Fondazione Comunità Mantovana ente filantropico e alla sponsorizzazione tecnica da parte della ditta di restauro “ZóE” di Gola Giovanna, che ha curato gli interventi di finitura delle superfici del nuovo allestimento, con materiali forniti da Opificio Bio Aedilitia.

 

La selezione e lo studio dei materiali sono a cura della funzionaria storica dell’arte Giulia Marocchi, l’allestimento – su progetto di Archiplan Studio (Mantova) – è stato coordinato dalla funzionaria architetto Verena Frignani, per la parte architettonica e impiantistica, e dalla funzionaria restauratrice Daniela Marzia Mazzaglia per gli aspetti relativi alla movimentazione e conservazione delle opere.

Nell’ambito della medesima operazione è stato inoltre realizzato un significativo intervento di miglioramento dell’accessibilità: una nuova rampa consente ora di rendere pienamente accessibile il collegamento tra la Galleria Nuova e la prima saletta dell’Alcova.

 

L’iniziativa rappresenta anche l’occasione per ricordare la figura del restauratore Archinto Araldi, recentemente scomparso, allora dipendente della ditta Coffani, che partecipò in prima persona alle operazioni di strappo dei murali pisanelliani.