Home Sport Pallavolo Mantova, un film lungo 50 anni

Pallavolo Mantova, un film lungo 50 anni

Mantova La pallavolo nella nostra città vanta una storia lunga oltre cinquant’anni. Antesignana di questo sport è stata la Pallavolo Mantova che, tra alti e bassi, riuscì anche a raggiungere la serie A1 prima di dedicarsi, nei primi anni Duemila, principalmente all’attività giovanile femminile. Era quindi giusto ricordare una realtà che ha scritto pagine importanti dello sport virgiliano, con una storia ricca di aneddoti, personaggi e momenti significativi. Un omaggio che è stato celebrato ieri a Palazzo Bonoris, attuale sede mantovana di Banca Fideuram e partner storico della società. Presenti tante persone che hanno scritto gli anni d’oro della Pallavolo Mantova, tra politici, giocatori, dirigenti e allenatori. A fare gli onori di casa Milly Donelli, moglie del presidente Carlo Negri, al quale va l’abbraccio di tutti, il fratello ex capitano della Nazionale di volley Marco Negri, la memoria storica nonché ex direttore sportivo Arturo Cantini e il dirigente della Pall. Mantova Gianfranco Coffetti. A moderare il racconto dei 50 anni del club biancorosso e gli interventi dei presenti, con tanti aneddoti inediti, il giornalista Gian Paolo Grossi. Si è partiti dalla prima affiliazione del 1976, anche se l’attività in effetti era già stata avviata da un paio d’anni. Dalle storiche promozioni negli anni Ottanta in serie A2 e A1 ai derby con il Gabbiano, alcuni dei protagonisti di quegli anni hanno ricordato anche chi non era presente. Senza dimenticare soprattutto la storica promozione in A2 nel 1982 a Mestre, contro il San Giorgio Chirignago, con ben 450 tifosi al seguito. Un unico filo conduttore: la passione del presidente Carlo Negri e dei suoi collaboratori, anche in anni non facili dal punto di vista economico che hanno poi portato alla vendita del diritto sportivo a Milano, quando la Federazione premeva per favorire i grandi centri, assenti in quegli anni dalla ribalta nazionale. Tutti hanno sottolineato come questa longevità sportiva sia stata merito dell’opera di un presidente – e della sua famiglia – che reclutava i giocatori nella scuola o li… inseguiva ovunque. Marco Negri, sempre un po’ restio ai riflettori, ha dichiarato come sia stato orgoglioso di aver riportato Mantova in A1 e di essere tornato, dopo una vita alla Santal Parma, a finire la carriera nella sua città. Albino Portini ha ricordato che negli anni in cui lui era coinvolto il club virgiliano ha sempre avuto il supporto del Comune. Si è parlato inoltre del PalaBam, che una volta abbattuto il PalaTe, non ha trovato interesse soltanto in ambito sportivo, nonostante l’impianto fosse stato inaugurato in grande stile anche grazie al supporto della Pallavolo Mantova. Tanti gli ex giocatori presenti, inutile nominarli tutti. Sergio Gelati, che ha allenato sia il Mantova sia il Gabbiano, ha sottolineato una differenza tra le due società: il club biancorosso è sempre ripartito dal settore giovanile, cosa meno facile invece nel Gabbiano. Davvero una bella serata, testimonianza di quanto la pallavolo abbia rappresentato, e continui ancora oggi a rappresentare, una parte importante della storia sportiva e sociale di tutta Mantova.