Home Cronaca Ztl e disabili a Mantova, scoppia il caso Pilomat: “Centro vietato per...

Ztl e disabili a Mantova, scoppia il caso Pilomat: “Centro vietato per 6 ore e mezza a notte”

MANTOVA – La gestione degli accessi alle Zone a Traffico Limitato (Ztl) per le persone con disabilità finisce al centro di una durissima polemica politica e sociale. Sotto accusa è il sistema dei “pilomat” (i dissuasori mobili) che, secondo una recente denuncia, impedirebbe di fatto l’ingresso nel centro storico alle auto munite di regolare pass disabili durante le ore notturne.
La procedura diurna è già considerata da molti utenti “assurda e discriminatoria”: per entrare, l’automobilista deve fermare il mezzo, telefonare a un numero verde e attendere che un operatore abbassi manualmente il pilomat. Ma è di notte che la situazione diventa critica.

Il blackout notturno: numero verde spento per 6 ore e mezza
Secondo quanto verificato dal promotore della denuncia e confermato dal responsabile della centrale operativa della Polizia Locale, il numero verde indicato sui cartelli risponde direttamente alla centrale stessa. Il servizio, tuttavia, non è attivo sulle 24 ore: la reperibilità degli operatori copre la fascia dalle 7.30 fino alle 00.50.
Il consigliere comunale della Lega, Tommaso Tonelli, ha attaccato duramente l’amministrazione:
“Il risultato è che per sei ore e mezza, durante la notte, i cittadini con disabilità non possono accedere alle Ztl dotate di pilomat. Questo accade nonostante la legge nazionale garantisca loro il diritto di transito e sosta senza alcun limite temporale”.


Il nodo tecnologico: perché le targhe dei disabili non sono automatiche?
La polemica solleva un’altra contestazione legata alle scelte tecnologiche del Comune di Mantova. Il sistema di riconoscimento automatico della targa (tramite telecamere) è già attivo e funzionante per numerose categorie di utenti:
  • Residenti e domiciliati
  • Commercianti e artigiani
  • Professionisti e Forze dell’Ordine
Il sistema non è invece applicato ai pass disabili, costringendo i titolari alla chiamata telefonica. “È evidente – incalza Tonelli – che l’amministrazione abbia scientemente scelto di non attivare il riconoscimento targa per i disabili, con la conseguenza di escluderli fisicamente dal centro almeno nelle ore notturne. Arrivare a impedirne l’ingresso per sei ore e mezza al giorno dovrebbe far ribrezzo a tutte le autorità cittadine”.

L’appello: “Si applichi la legge dopo trent’anni di attesa”
Il caso sta sollevando un forte dibattito sul tema dell’accessibilità e del superamento delle barriere architettoniche e tecnologiche nel capoluogo virgiliano. L’appello finale delle opposizioni è rivolto alla giunta comunale, affinché intervenga immediatamente per ripristinare i diritti di mobilità previsti dalla normativa nazionale del 1996, che dopo trent’anni risulterebbero ancora disattesi a Mantova.