MANTOVA – Un nuovo tentativo di raggiro sta prendendo di mira i saloni di bellezza e di acconciatura italiani. A lanciare l’allarme è la CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) tramite Franco Bruno, responsabile dello sportello anti-truffa dell’associazione, che ha raccolto le testimonianze e le segnalazioni verbali di diverse acconciatrici colpite dal meccanismo illecito.
La dinamica del raggiro: dai call center alle false dispense
Il modus operandi dei truffatori segue uno schema telefonico ben collaudato ma difficile da intercettare immediatamente. I saloni vengono contattati da finti operatori di call center che utilizzano in modo illecito i marchi e i nomi di famose e autorevoli testate giornalistiche specializzate nel settore dell’acconciatura e della moda.
Sfruttando la notorietà di questi brand, gli impostori propongono abbonamenti speciali, promozioni esclusive o sconti imperdibili. Chi cade nel tranello non riceve però la rivista ufficiale, bensì una serie di dispense cartacee di scarso valore, a fronte di un pagamento in contrassegno o tramite fattura che oscilla costantemente tra gli 80 e i 100 euro.
I consigli della CNA per difendersi
Per evitare di cadere in questa trappola e proteggere la propria attività economica, lo sportello anti-truffa della CNA raccomanda ai titolari e ai collaboratori dei saloni di adottare alcune semplici ma fondamentali precauzioni:
- Non aderire subito al telefono: Evitate di dare conferme verbali definitive o di fornire dati aziendali durante la prima chiamata.
- Verificare i canali ufficiali: Prima di accettare qualsiasi promozione, collegatevi ai siti web ufficiali delle case editrici per verificare se l’offerta esiste davvero.
- Contattare i numeri verdi: In caso di dubbio, chiamate direttamente i contatti certificati o l’assistenza clienti della rivista per chiedere conferma.
- Segnalare i casi sospetti: Informate tempestivamente le associazioni di categoria o lo sportello anti-truffa del territorio per bloccare la diffusione del raggiro.
La prevenzione e la condivisione delle informaioni tra colleghi rimangono le armi più efficaci per neutralizzare queste truffe mirate.

























