I veloci temporali notturni «di calore» non hanno minimamente influito sui contorni di un’ondata di caldo che, sulla base delle previsioni, per il mese di giugno potrebbe passare alla storia come una delle prime tre più violente. Anche ieri attorno alle 17 il termometro sfiorato in città i 36 gradi, un valore che nei prossimi giorni sarà largamente superato come già accaduto sabato.
Tutta l’Europa centro-occidentale è attualmente sotto una cupola di alta pressione di matrice africana destinata a permanere per tutta la prossima settimana. Fra oggi e martedì la Spagna e la Francia registreranno le temperature più elevate, rischiando di superare i 40 gradi, una temperatura che nell’area padana non dovremmo invece raggiungere. Questo perché corsia preferenziale dell’ondata africana sarà più occidentale, estesa fra Marocco, Penisola iberica, Francia e Mare del Nord. L’Italia ne resterà un po’ ai margini, ma fra oggi e domani il termometro salirà ancora fino a toccare i 37-38 gradi sotto un sole implacabile.
Tra oggi e domani – e nel prossimo fine settimana – sarà possibile anche un attacco al record termico mensile del giugno 2019, quando in città vennero raggiuti i 38,2° gradi, mentre città come Milano o Piacenza raggiunsero i 40°.Farà caldo anche in montagna: oggi lo zero termico salirà portandosi addirittura al di sopra dei 4500 metri di altitudine
su quasi tutta la Penisola. Prevedibili quindi temperature di 29-30 gradi attorno ai mille metri di quota.
Elevatissime sono anche le temperature superficiali dei laghi. Relativamente al Garda, ieri mattina alle 8 si registravano 21.8 gradi poco al largo della spiaggia di Bardolino ad un metro di profondità.
Da mercoledì, grazie anche a qualche temporale alpino serale o notturno inizierà un lento ridimensionamento della canicola. Non aspettiamoci però il fresco: sotto un sole ancora incontrastato, per lo meno nelle zone di pianura, le temperature pomeridiane rimarranno infatti di poco oltre i 35 gradi con il rischio concreto di nuova recrudescenza africana nel prossimo fine settimana.
Insomma, non finirà tanto presto. Su queto punto i modelli previsionali sono chiari, estendendo la calura anche alla prima decade di luglio. Questo perché non si intravede alcun particolare cedimento del promontorio subtropicale destinato ad essere sempre presente su tutta la parte centro-meridionale dell’Europa.
Prende corpo, intanto, un mese di giugno fra i quattro in assoluto più caldi di sempre. Sulla base delle elevate temperature fino ad oggi registrate e di quelle previste nei prossimi giorni, a Mantova l’attuale giugno dovrebbe registrare una temperatura media di circa ai 25,5 gradi (la media statistica è di circa 21,9°). Solo l’anno scorso, nel 2019 e nel 2003 giugno era stato più caldo.
E il resto dell’estate? Ancora è presto per questo tipo di valutazioni, ma la probabilità di una stagione record è elevata. Potrebbe esserci al limite spazio per qualche forte
temporale serale al Nord, specie sulle Alpi, e in questo caso bisognerà tener conto dei fenomeni estremi vista tutta l’energia presente nei bassi strati, quella che andrà ad accumularsi di giorno in giorno.
Alessandro Azzoni



























