VIADANA Il Viadana si prepara ad affrontare il campionato di Prima Categoria Crer con obiettivi ambiziosi e una rosa profondamente rinnovata. A tracciare la rotta è il direttore sportivo Andrea Ziveri, convinto che la squadra abbia le carte in regola per recitare un ruolo da protagonista nella prossima stagione sotto la guida di mister Casisa. «L’obiettivo alla nostra portata è quello di centrare i playoff, il sogno è sempre quello di riportare la maglia canarina in Promozione», afferma il diesse rivierasco, che guarda con fiducia al lavoro svolto sul mercato. Sono diversi i volti nuovi arrivati a Viadana: Ligabue, Sghia, Giovannini, Lo Giudice, Scacchetti e Mortini rappresentano gli innesti principali di una campagna acquisti mirata. Un lavoro fatto in piena sintonia con Damiano Mazzieri, storico dirigente del team viadanese: «È una persona eccezionale, preparata – afferma Ziveri -, con la quale c’è un ottimo rapporto e una piena sintonia. Per noi rappresenta un punto di riferimento fondamentale. Sono soddisfatto del mercato perché abbiamo centrato gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Abbiamo effettuato acquisti di spessore, che si uniscono a un gruppo di giocatori confermati molto validi. In attacco, accanto a Contu e Liperoti, abbiamo inserito elementi di livello come Ligabue e Sghia. Ci siamo rinforzati molto anche a centrocampo». Ziveri esprime anche un desiderio in vista della composizione dei gironi: «Il mio augurio personale è quello di essere nuovamente inseriti nel raggruppamento con le squadre parmensi». Non solo prima squadra, il team canarino punta molto anche sul vivaio, fucina per le nuove leve. La formazione Under 18, protagonista nella scorsa stagione con il raggiungimento della finale regionale del Crer, persa a Bentivoglio contro la Stella soltanto nel secondo tempo supplementare, ha messo in mostra diversi elementi pronti per il salto tra i grandi. «Crediamo molto nei nostri giovani. Lorenzo Capelli, Zanin, Formici, Rovina, Lorenzo Froldi, Vaccaro e Gerola sono stati promossi in prima squadra. È un segnale importante per il presente e per il futuro».





























