MANTOVA Il mercato immobiliare di Mantova guida la Lombardia per la ricerca di abitazioni a basso costo, con il 59,5% degli acquirenti che dichiara un budget inferiore ai 120mila euro. Questo dato evidenzia una forte polarizzazione verso il risparmio, posizionando la provincia sopra la media nazionale del 41,4% e in netto contrasto con i mercati metropolitani ad alto costo. È quanto emerge da una ricerca dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa. Nei capoluoghi di regione che non rientrano tra le grandi città, il 41,8% dei potenziali acquirenti dichiara una disponibilità di spesa inferiore a 119 mila euro. Il dato è in lieve diminuzione rispetto a luglio 2025, quando era pari al 42,2%. La percentuale più elevata di richieste nella fascia di spesa più contenuta si registra a Campobasso (75,8%). A livello regionale, in Lombardia è la provincia di Mantova a registrare la percentuale maggiore di disponibilità di spesa inferiore ai 119mila euro. Con il 59,5% la nostra provincia è davanti a Cremona (58,4%) e Sondrio (55,3%), ed è di gran lunga oltre la media nazionale dei capoluoghi di provincia che segna il 41,4% di disponibilità di spesa per la fascia più bassa. Mantova poi scende di diverse posizioni per la fascia di disponibilità di spesa tra i 120mila e i 169mila euro (32,7%) per finire in fondo alla graduatoria regionale per quel che riguarda la disponibilità di spesa nelle fasce da 170mila a 249mila euro (5,9%) e tra 250mila e 349mila euro (1,6%). Oltre queste fasce la percentuale di Mantova è azzerata. Budget al ribasso anche nelle grandi città, dove la disponibilità di spesa si concentra prevalentemente (66,5% dei casi) nella fascia inferiore a 250 mila euro, in calo di 1,2 % rispetto a luglio 2025. La contrazione è coerente con l’incremento dei prezzi registrato in queste realtà e contribuisce a spiegare, al contempo, la crescita di 0,8 % delle richieste nella fascia compresa tra 250 e 349 mila euro. In quest’ultima fascia di spesa, Milano e Roma presentano una maggiore concentrazione in linea con i livelli di prezzo delle due città più costose d’Italia rispettivamente con 26,0% e 25,1%. A Milano si osserva inoltre un incremento di 0,5 % della quota di richieste nella fascia 250–349 mila euro, a Roma l’incremento è tra 350 e 474 mila euro. La grande città che nel secondo semestre del 2025 ha registrato l’aumento dei prezzi maggiore è stata Bari (+6,3%); la capacità di spesa dei potenziali acquirenti è concentrata nella fascia fino a 249 mila euro. Genova è la città in cui la quota più elevata della disponibilità di spesa (60,1%) si concentra nella fascia fino a 119 mila euro, in linea con i prezzi contenuti del capoluogo ligure che sono di poco inferiori a 1000 euro al mq (medio usato).



























