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Calcio Serie B – Mantova, dopo Keita ecco l’esterno Cajazzo. Marras saluta: va al Pisa

MANTOVA Una giornata a dir poco frenetica, quella vissuta ieri in casa Mantova. Il raduno si avvicina (lunedì mattina al Sinergy) e il direttore sportivo Fabio Brutti sta bruciando i tempi per assicurare a Francesco Modesto un organico il più possibile completo. E allora ecco in sintesi il bilancio di giornata: presi Sambaly Keita e Ismael Cajazzo; ottenuto il sì di Matteo Spinaccè; affondo forse decisivo per Filippo Vesentini; volontà di chiudere entro la settimana per Lorenzo Ignacchiti. Il rovescio della medaglia è la partenza ormai certa di Tommaso Marras, che andrà a Pisa.
Andiamo con ordine, cominciando con Keita e Cajazzo. Due nomi che Brutti teneva d’occhio da tempo, senza che gli addetti ai lavori ne venissero a conoscenza. Keita, classe 2001, è un centrocampista francese all’esordio nel calcio italiano. Viene dal Villefranche, compagine che milita in Ligue 3 (la Serie C transalpina). Per lui un contratto triennale, con scadenza al 2029. È un profilo che ricorda quelli scelti dall’ex ds Rinaudo a gennaio: giocatori pescati da campionati esteri e a digiuno di calcio italiano. Indubbiamente un rischio, ma la parabola di Benaissa dimostra che l’ambientamento può avvenire in tempi rapidi e portare a risultati sorprendenti. A Modesto il compito di estrarre il potenziale di Keita.
Anche Cajazzo è straniero (canadese, nato a Montreal nel 2004), ma può vantare esperienza nel calcio italiano. Esterno destro, ha militato in D nel Rotonda e nel Casarano dopo aver iniziato la carriera in Portogallo, nel Rio Ave. Proprio con il Casarano ha ottenuto la promozione in C, campionato che l’ha visto protagonista nella stagione da poco conclusa: 33 presenze, 5 gol e un assist. E un ottimo ottavo posto finale per la matricola salentina. Sulle tracce di Cajazzo c’erano altri club: Padova, Modena e Salernitana. Il Mantova si è mosso prima e meglio di tutti ed è ad un passo dal nero su bianco.
È fatta anche per Spinaccè. In questo caso l’operazione aveva subìto un rallentamento inaspettato a causa delle riserve del giocatore, dopo che l’Inter aveva già trovato l’accordo col Mantova per il prestito (con diritto di riscatto). Brutti ha parlato col ragazzo e il suo entourage, sciogliendo ogni dubbio e convincendolo a trasferirsi in riva al Mincio. Classe 2006, Spinaccè è una punta centrale che si è messo in luce sia nella Primavera nerazzurra che nell’U23 che ha partecipato al campionato di Serie C (26 presenze, 6 gol e due assist).
Capitolo Vesentini. Il centrocampista dell’Union Brescia, classe 2002, sembrava essersi allontanato dal Mantova, complice una cospicua offerta del Catanzaro. Ma l’Acm, su sollecito del presidente Filippo Piccoli, ha rilanciato. Il Mantova è tornato in vantaggio e confida in una risposta positiva dal Brescia.
Rimanendo a centrocampo, Brutti conta di accelerare per Ignacchiti (2004), in uscita dall’Empoli. Attesi sviluppi per la giornata odierna. L’obiettivo è di mettere il giocatore a disposizione di Modesto fin da lunedì.
Infine, Marras. Il Pisa si era già fatto sotto per l’attaccante, ma il Mantova aveva respinto la prima offerta. Nuovo tentativo dei toscani, e stavolta l’affare andrà in porto. Senza contropartite tecniche. Il Pisa non è arrivato ai 4 milioni chiesti da Piccoli, ma la differenza non è insormontabile. Determinante anche la volontà del calciatore, desideroso di mettersi in gioco in una piazza ambiziosa (il Pisa, neoretrocesso, punta alla A) dopo l’ottima stagione mantovana. Marras, che fu lanciato al Caldiero Terme proprio da Brutti, ha totalizzato 30 presenze e 7 gol al suo primo anno in B, tra cui quello all’Entella, splendido e pesantissimo per la salvezza.