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Addio al commediografo Angelo Lamberti

CASTEL D’ARIO / PORTO MANTOVANO – Una notizia che ha destato profondo cordoglio non solo a Castel d’Ario, il suo paese d’origine, e a Porto Mantovano, dove viveva, ma nell’intera provincia virgiliana. Si è spento all’età di 83 anni Angelo Lamberti, il commediografo e poeta di fama nazionale vincitore di premi letterari prestigiosi come il Diego Fabbri e il Ruggero Ruggeri, autore di diverse raccolte di poesie. Nato il 4 novembre 1942 nel «cimitero di Castel d’Ario» – com’egli stesso amava raccontare di sé -, Angelo Lamberti ha cominciato il proprio percorso artistico come drammaturgo: le sue opere teatrali, quasi tutte pubblicate su “Sipario”, sono state rappresentate in Italia e a New York, e hanno ottenuto riconoscimenti di rilievo. Dietro consiglio del poeta Umberto Bellintani, «dal 1998 ha dissotterrato dal cassetto le sue poesie», pubblicando raccolte che subito avevano ottenuto il favore dalla critica. Alla vita di Lamberti è stato anche dedicato un quaderno della collana Rafflesia curato dalla storica Gabriella Mantovani con la ricca documentazione fotografica trattata dall’amico Sandro Correzzola. Le ultime due uscite pubbliche lo scorso anno. In primavera era stato a Castel d’Ario per presentare il libro “Castlar”, edito da Gilgamesh – opera capace di trasportare il lettore in un universo sospeso tra realismo e visione surreale, in cui la quotidianità di un piccolo paese della pianura padana diventa lo specchio vivace dell’Italia intera. Durante il dialogo con la prima cittadina Daniela Castro erano emersi aneddoti simpatici della Castel d’Ario che fu, con richiami alle partite a briscola e alle schermaglie in osteria, ma soprattutto al grande senso di comunità e complicità che si respirava in quei tempi. In autunno era stato ospite nella sala civica di Bancole, a Porto Mantovano, per presentare le sillogi “E Gesù di Nazareth dice” e “L’ordine naturale delle cose”. Quella sera a rendergli omaggio c’erano gli ultimi tre primi cittadini, peraltro accumunati dallo stesso cognome: Maurizio e Maria Paola, padre e figlia, e Massimo. «Perdiamo una persona di grande cultura e sensibilità, sempre speranzosa e attaccata alla vita», ha commentato il sindaco di Porto Mantovano, Maria Paola Salvarani. «Era inoltre un amico di famiglia, sempre con la parola giusta al momento giusto». Spesso ospite nella nostra “palestra dei poeti” sulla Voce di Mantova, i suoi funerali avranno luogo oggi pomeriggio, alle 15.30, nella chiesa dedicata all’Assunzione di Maria Vergine di Castel d’Ario, quindi la tumulazione nel cimitero del paese.

Matteo Vincenzi