Home Cronaca Banzi: “Rossi non romperà il centrosinistra”

Banzi: “Rossi non romperà il centrosinistra”

Mantova C’è un “tentativo fallimentare” di rompere il centrosinistra per le prossime amministrative da parte di “Mantova Ideale” «utilizzando lo strumento del rovesciamento della realtà». Lo afferma Fausto Banzi replicando alla mozione di Stefano Rossi volta a chiedere alla giunta e al consiglio una presa di distanza da Sinistra italiana, sostenitrice di centri sociali violenti e attrice di delibere “liberticide”.
Ma per Banzi, Rossi non avanza temi di carattere amministrativo locale: «La mia solidarietà non è rivolta ai violenti – spiega –, che risponderanno eventualmente individualmente alla giustizia se ritenuti colpevoli, ma al centro sociale per lo sgombero deciso, scavalcando i sindaci, che erano in trattative per spostarne la sede (Leoncavallo) o per i servizi che il centro sociale dava alla gente dei quartieri dove era insediato (Askatasuna)».
I temi per Banzi sono l’emarginazione giovanile, l’abbandono scolastico, il disagio psicologico giovanile, i lavori precari, la disoccupazione e le povertà: «“Eravamo dove siamo sempre stati. Nelle piazze e nelle strade a fianco dei movimenti sociali e dei cittadini che ogni giorno costruiscono un’alternativa al clima repressivo che si sta cercando di imporre”. Queste sono le parole dell’on. Marco Grimaldi di Torino, subito dopo lo sgombero. A Milano dopo lo sgombero avvenuto in maniera pacifica, si è svolta una grande manifestazione a sostegno del Leoncavallo. Nel passato ci sono stati episodi violenti, ma chi aveva governato città e Prefettura era riuscito ad avere un rapporto costruttivo con questo mondo fino a quando Piantedosi ha attuato lo sgombero».
Nello specifico, alle accuse di Rossi, Banzi replica ritenendo impropria la violenza di un centro sociale con quella del fascismo: «Devo ricordare cosa sia il fascismo a Rossi? Dittatura, partiti messi fuori legge, sindacati sciolti, leggi razziali, colonie e guerre alleandosi con Hitler. Non a caso la nostra Costituzione ne vieta la riproposizione, e alcune leggi mettono norme a comportamenti e linguaggio. Questo si è tradotto in un regolamento per l’accesso alle sale comunali aperte a tutti ma, devono rispettare la legge, come chiede anche Rossi».