Home Cronaca Furti nei negozi: cresce la preoccupazione dei commercianti

Furti nei negozi: cresce la preoccupazione dei commercianti

SANGIORGIO BIGARELLO Sa le la preoccupazione tra commercianti e residenti dopo l’escalation di furti che nella notte tra martedì e mercoledì ha colpito piazza San Giorgio. Recrudescenza di un fenomeno che va avanti oltre un mese e che ha colpito a macchia di leopardo un po’tutto il territorio. E questo fa desumere che ci sia più di una banda di malviventi attiva. Dall’opposizione, il consigliere Massimo Pirrotta (Il Cambiamento) torna ad incalzare l’amministrazione comunale chiedendo uno sforzo maggiore per la prevenzione del territorio. «Per prima cosa esprimo solidarietà ai titolari delle attività commerciali finite preda della microcriminalità, che oltre a vedersi violare i luoghi di lavoro sono adesso costrette a sforzi economici non indifferenti per riparare le strutture danneggiate. Detto questo – segnala il consigliere leghista – serve la presa d’atto da parte dell’amministrazione che c’è un oggettivo problema sicurezza anche a San Giorgio Bigarello. Non a caso già tempo fa chiesi una serata pubblica aperta ai cittadini, ma considerato che la proposta era caduta nel vuoto, invito il sindaco a convocare un consiglio comunale monotematico». Pirrotta entra quindi nel merito della questione. «È dall’ini zio del mandato, ad esempio, che chiedo telecamere in via 25 aprile come deterrente; la videosorveglianza nei punti giusti, in primis ai varchi d’ingres so/uscita, è lo strumento più efficace contro i reati predatori e rappresenta inoltre un supporto fondamentale per le forze dell’ordine. Qualche tempo fa dei cittadini avevano persino avviato una raccolta firme, che a quanto pare è stata ignorata. Siamo ben consci che la sicurezza è di competenza dello Stato, ma questo non significa che il Comune non possa fare la propria parte per soddisfare la richiesta di tutela dei cittadini.Mi preme infine ricordare termina Pirrotta – che l’ammi nistrazione introita tutti gli anni dalla Regione 1.130.000 euro come quota per la fusione. Questo per dire che i soldi per telecamere e vigilanze notturne ci sono». (ma.vin)