MILANO – In Lombardia gli infortuni sul lavoro costano 6 miliardi di euro l’anno, in crescita del 2,4% tra marzo 2025 e febbraio 2026. È quanto emerge dal terzo report “Non sicurezza, quanto mi costi?” presentato da Confcooperative Lavoro e Servizi Lombardia durante l’assemblea che ha eletto presidente Nino Aiello. Il nuovo vertice guiderà per quattro anni una federazione che rappresenta 274 cooperative, con 39mila soci e oltre 12mila occupati. Aiello ha ribadito che la sicurezza non è un costo ma un investimento, sottolineando l’urgenza di rafforzare prevenzione, formazione e innovazione. Milano resta la provincia con più infortuni (36.784 denunce), seguita da Brescia e Bergamo, mentre gli aumenti più marcati si registrano a Brescia e Lodi. In calo invece Mantova e Cremona. I settori più esposti sono terziario e industria, con un’incidenza elevata tra i lavoratori 50-59 anni e tra gli under 20. Crescono soprattutto gli infortuni tra over 60 e giovani, mentre aumenti significativi si registrano anche nei comparti istruzione e agricoltura. In diminuzione gli infortuni mortali: 148 casi (-13%), anche se Milano resta la provincia più colpita e alcune aree, come Sondrio, segnano forti aumenti. Dall’assemblea emerge infine la richiesta di maggiore dialogo con le istituzioni, più tutele nei contratti e investimenti su formazione, welfare e sostenibilità per migliorare sicurezza e qualità del lavoro.
































