MANTOVA – Avrebbe preteso somme di denaro sempre più cospicue rispetto a quelle stabilite in sede di Amministrazione di sostegno. A processo, per lesioni e tentata estorsione, una 50enne mantovana Sottoposta alla misura di sicurezza della libertà vigilata. In particolare i fatti risalirebbero al 2021 quando, previa violenza, avrebbe tormentato il proprio amministratore di sostegno incolpandolo di non farle pervenire abbastanza soldi per provvedere ai suoi bisogni. Una situazione a cui aveva fatto seguito la denuncia, poi rimessa da parte della persona offesa. Al fine di riesaminare la posizione Dell’accusata circa il persistere o meno della sua pericolosità sociale il collegio ha quindi disposto una perizia da discutersi il prossimo 8 settembre.






























