MANTOVA – Nel caldo africano di una giornata assolata di questo luglio tropicale due giovani stranieri, anche se non si esclude che possano essere italiani a tutti gli effetti, per quanto di seconda generazione, non trovano nulla di meglio che accapigliarsi tra il marciapiedi e la pubblica via. Altri due cercano blandamente di intervenire ma poi lasciano perdere e se ne stanno a guardare. I due si avvinghiano, volano pugni e spintoni, quindi si appoggiano pesantemente contro un’auto in palese divieto di sosta (non è l’unica, ce n’è un’altra a pochi metri di distanza a ostruire il passaggio tra marciapiede e spartitraffico) e sempre avvinghiati finiscono a terra continuando il loro corpo a corpo contro il palo di un lampione. La scena, ampiamente documentata sui social e rilanciata dai vari profili di numerosi utenti, è accaduta nelle scorse ore nei pressi della stazione ferroviaria, e per la precisione all’angolo tra via Solferino e piazza Don Leoni davanti a un negozio etnico. Come sia andata a finire non è dato saperlo: il video dura poco meno di 20 secondi e chi lo ha fatto con lo smartphone era nascosto è lo ha interrotto per non rischiare di essere visto se non dai diretti interessati dai loro amici. Di fatto documenta quella che è purtroppo la “normalità” in una delle zone più frequentate della città per ovvi motivi: stazione ferroviaria e passante Apam. Un biglietto da visita tutt’altro che lusinghiero per chi arriva nella città dei Gonzaga con i mezzi pubblici. Il timore di molti cittadini è che una volta ultimato, il sottopasso di piazza Don Leoni sarà ben presto inutilizzabile per i comuni cittadini, che già da ora ritengono più che concreto il rischio che questa opera venga lasciata alla mercé di queste presenze tutt’altro che gradite. E c’è chi si augura che i lavori del sottopasso, che hanno già accumulato un ritardo omerico, continuino ad accumularne.




























