CURTATONE – «Visione e concretezza». È il mantra di Carlo Bottani, pronto a concorrere per il tris alla guida del municipio di Curtatone. «Mi ricandido perché voglio bene al mio paese», esordisce il primo cittadino e presidente della Provincia di Mantova in carica, «anche per completare il lavoro iniziato, soprattutto riguardo ai problemi che io e la mia straordinaria squadra abbiamo affrontato in questo secondo mandato». La necessità prioritaria è dunque quella di non disperdere il patrimonio di esperienza accumulato in questi dieci anni, due dei quali profondamente segnati dallo scoppio della pandemia da Covid-19. Uomo di azione, ritiene fondamentale tessere rapporti istituzionali e imprenditoriali per portare benefici al proprio territorio. E i risultati gli hanno dato ragione.
- Bottani, dopo la fortunata campagna per le provinciali che l’ha vista riconfermato alla presidenza di Palazzo di Bagno è già tempo per quella del suo Comune: con che spirito si appresta ad affrontarla?
«Con lo stesso atteggiamento che da sempre contraddistingue il mio impegno politico: spirito di servizio, massima applicazione, tanta voglia di fare bene nel creare occasioni di crescita per la mia comunità. Tutto ciò proponendo un programma compatibile con le nostre risorse economiche e reperite da bandi accessibili».
- Qualche anticipazione riguardo alla composizione della compagine di “Curtatone Avanti” con cui intende intraprendere il percorso futuro in caso di riconferma?
«Ci sarà un ricambio che definirei fisiologico. Sono riconoscente a tutta la squadra che mi ha sostenuto fino ad oggi. Una vera famiglia unita da comunità di intenti e dedizione in cui regna rispetto reciproco e serenità. Chi vorrà dare il proprio contributo avrà sempre una parte attiva al suo interno. Ma il principio che seguirò nelle scelte sarà quello di contemperare esperienza a nuove energie».
- Ha sempre ritenuto fondamentale agire con equilibrio e dialogo per garantire a Curtatone e alla sua gente un’elevata qualità della vita. Cos’altro contempla la sua agenda di programma?
«Tutti gli interventi infrastrutturali, presenti e futuri, che si stanno realizzando nel nostro comune riferiti al raddoppio della linea ferroviaria Mantova-Piadena, passano per i tavoli a cui accennavo. Nelle opere compensative necessarie e non previste è essenziale la presenza e la capacità di una proficua interlocuzione. Un esempio è il sottopasso in via dei Toscani, in direzione Curtatone, che permetterà il transito ciclopedonale non previsto in prima istanza. Si parla di un’opera necessaria dai costi elevatissimi. Ancora: il rapporto stretto con il tessuto produttivo ha consentito uno sviluppo importante dell’area commerciale Verzelloto (Gigante) con nuovi insediamenti e nuova connessione stradale che hanno accresciuto l’importanza di quel Polo nonché quello di Levata con realtà notevoli già insediate o in via di completamento. Questo significa nuove opportunità per il nostro Comune a livello di servizi e di impiego».
- In questi ultimi mesi si è discusso parecchio della possibilità di trasferire l’ipermercato Tosano in un’area ritenuta più idonea ma che ha però trovato il disappunto di diversi cittadini. Insomma, tante polemiche e alla fine un ripensamento. Col senno di poi la ritiene una scelta giusta?
«Non ho problemi ad ammettere di aver scelto tempi e modi non congrui nel proporre una progettualità complessa che conteneva comunque fondamenti positivi economici, occupazionali e di servizi. È mancato il tempo di un ampio coinvolgimento della cittadinanza per spiegare ogni dettaglio in modo chiaro e inequivocabile che avrebbe quantomeno portato il confronto su dati oggettivi. Il suo ritiro è stato un atto di ascolto verso una richiesta sentita di molti cittadini. Riguardo al futuro, la questione della localizzazione al Mirabello è chiusa, sancita nei fatti dalla destinazione dell’area che rimane agricola. Resta comunque l’attenzione alle esigenze di una struttura che offre un apprezzato servizio di vicinato sul nostro territorio».
- Il doppio incarico di sindaco e presidente della Provincia lo ritiene un’opportunità o un limite?
«Grande sacrificio prima di tutto ma nel contempo grande opportunità. I costanti rapporti istituzionali previsti come Presidente della Provincia con Regione, Ministeri e con il tessuto produttivo crea la possibilità di portare su tavoli decisionali ai massimi livelli le istanze che riguardano il nostro territorio legate anche a burocrazia e reperimento risorse».
- Qual è l’obiettivo di cui si sente maggiormente orgoglioso di aver portato a buon fine nella presente legislatura?
«La realizzazione di uno storico risultato, mai raggiunto in precedenza, ovvero la riqualificazione, messa in sicurezza ed efficientamento energetico di gran parte dei nostri plessi scolastici, che sono i luoghi dove crescono e si formano i nostri figli: un enorme lavoro dei nostri uffici ed una capacità da parte nostra di attingere a somme ingenti. Parliamo di diversi milioni di euro reperiti da bandi e fondi Pnrr».
- Strade, manutenzioni, decoro ambientale: qualche critica vi è inevitabilmente piovuta addosso.
«È purtroppo uno degli impegni del nostro lavoro più arduo da affrontare nei confronti del quale è stato e sarà sempre difficile corrispondere al meglio la vastità del nostro territorio, la carenza di uomini e mezzi. E la scarsità di risorse economiche complica la puntualità degli interventi. Un problema comune a tutte le amministrazioni e che le rende facilmente attaccabili da chi non è tenuto a dimostrare di essere in grado di far meglio».
- Altra questione spinosa è quella legata alla sicurezza e alle baby gang che negli ultimi tempi sono comparse anche nel suo territorio: quali iniziative intende mettere in campo?
«Curtatone risente, come del resto tutto il territorio nazionale, della recrudescenza dei reati consumati. Noi abbiamo risposto in modo pragmatico e coordinato attraverso la collaborazione con Prefettura, Questura Polizia e Carabinieri a cui va il nostro sincero ringraziamento per aver aumentato i controlli e la prevenzione sul nostro territorio di concerto con la nostra Polizia locale. Abbiamo promosso momenti di sensibilizzazione nelle scuole per quanto su temi come bullismo e baby gang, eventi pubblici di approfondimento circa le buone abitudini e le azioni da compiere nel prevenire i reati. Contiamo su una rete tra le più ricche della provincia di telecamere dislocate sul territorio, tutte funzionanti, che offrono un valido strumento di deterrenza ma anche di monitoraggio al fine di fornire dati utili alle immagini per assicurare alla giustizia gli autori di reati».
- E per quanto riguarda l’aspetto culturale e della promozione del territorio?
«Cito un altro esempio di positiva congiunzione tra i due ruoli da me ricoperti. La promozione di Grazie come testimonial di assoluti valori storici spirituali e artistici della Provincia, ha permesso un rilancio del nostro borgo al livello nazionale ed internazionale. La rappresentazione in contemporanea nella celebrazione del 50° dell’incontro dei Madonnari della Divina Commedia, un unicum mondiale difficilmente replicabile, ha richiamato l’attenzione di numerosi e importanti sponsor che hanno sostenuto il progetto in misura tale da permetterci di chiudere in pareggio negli ultimi due anni, il bilancio di un evento tanto prestigioso quanto ineludibile e oneroso a livello economico».
Matteo Vincenzi









































