Amore criminale. Ancora un caso di violenza fisica e psicologica verificatosi all’interno delle mura familiari. Questa volta il fatto è accaduto a Castiglione delle Stiviere e vede come protagonisti due coniugi conviventi: lui 28nne e lei 21nne.
Dopo l’ennesimo litigio avvenuto tra la coppia all’interno della loro abitazione nella notte tra lunedì e martedì scorso, secondo la ricostruzione fatta dai Carabinieri della locale Stazione, il marito avrebbe percosso la moglie, privandole anche la libertà personale, chiudendola a chiave nella camera da letto.
La fortuna ha voluto che la donna, alle prime luci dell’alba, è riuscita a fuggire al controllo del suo aguzzino, riuscendo a scappare dall’abitazione che, nell’occasione, era diventata una prigione. Senza subire ulteriori ferite rispetto a quelle già inferte dal marito, la donna è riuscita ad aprire la finestra calandosi al pian terreno, per poi fuggire. Vagando per la pubblica via, la donna fermava un veicolo in transito, chiedendo aiuto.
L’allarme al 112 è scattato proprio dall’automobilista e, in poco tempo, giungeva sul posto una pattuglia della locale Stazione.
La vittima veniva accompagnata inizialmente presso l’Ospedale Civile di Castiglione delle Stiviere, poi essere accompagnata presso la caserma dell’Arma, dove formalizzava una circostanziata querela nei confronti del marito.
I medici del Pronto Soccorso di Castiglione delle Stiviere, dopo la visita medica e contestuale medicazione delle ferite, stillavano un referto medico giudicando la donna guaribile in 15 giorni di prognosi.
Negli uffici della Stazione Carabinieri venivano ripercorse plurime azioni che l’uomo avrebbe posto in essere nei confronti della coniuge, consistenti in violenze fisiche e psicologiche perduranti da almeno 9 mesi.
I militari si sono messi alla ricerca del soggetto durante tutta la giornata, trovandolo solamente nella serata di martedì.
In considerazione dei gravi indizi di colpevolezza raccolti a carico dell’uomo, i Carabinieri rintracciavano lo stesso e, di concerto con il Sostituto Procuratore di turno presso la Procura della Repubblica di Mantova, veniva effettuato a carico del soggettò un fermo di indiziato di delitto, in considerazione della gravità dei fatti contestati e del pericolo di fuga.
La persona fermata è stata associata presso la Casa Circondariale di Mantova, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari, e l’eventuale colpevolezza del soggetto dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.



























