Cavriana In risposta alle dichiarazioni della minoranza dei giorni scorsi, il sindaco di Cavriana Matteo Guardini fa chiarezza sulla possibilità di un pignoramento dei beni comunali visti i debiti dell’ente. «Si dice che ci pignoreranno la Loggia o le case popolari. Peccato che si dimentichi di considerare che non è possibile eseguire pignoramenti su Comuni che abbiano attivato la procedura di riequilibrio finanziario, come abbiamo fatto a Cavriana – spiega -. Non è la sola cosa che hanno dimenticato: nel resoconto dell’ultimo consiglio comunale la minoranza ha sorvolato sul fatto che tre bilanci dell’amministrazione precedente erano dichiarati in attivo quando, in realtà, erano in passivo». Secondo il sindaco, le voci di pignoramento sarebbero l’ennesimo tentativo di distogliere l’attenzione dalla dimensione del debito lasciato ai cavrianesi da chi l’ha preceduto: «Grazie al lavoro dell’assessore Morandi, è emerso un impegno di spesa per circa 1 milione e 620mila euro non iscritti a bilancio, divisi tra massa passiva, debiti fuori bilancio, soldi da dare alla provincia, conguagli per la gestione del calore, assicurazioni e interessi per il campo sportivo. Il buco rappresenta il 53% delle entrate annuali del Comune. Abbiamo sistemato metà di questa voragine e restano da coprire solo 800mila euro – prosegue – In questi sono compresi i 494mila euro che l’amministrazione Cauzzi non ha mai avuto e che ha impegnato per le nuove scuole. Qualcuno li ha spesi, senza che ci fossero. Resta ancora tanto da fare e vogliamo fare meglio, ma siamo sulla strada giusta».


































