Eliminare formaldeide a Viadana: sinergia tra le istituzioni

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VIADANA Quello in corso è un periodo ricco di iniziative di sensibilizzazione e informazione sul tema formaldeide: sabato mattina al Teatro Novecento di Pomponesco si è svolto un incontro pubblico – al quale ha preso parte anche il sindaco Giuseppe Baruffaldi – promosso dall’associazione “Noi ambiente salute”, dal “Collettivo nonviolento uomo e ambiente della bassa” e dal “Comitato intercomunale per la qualità della vita”. In quella sede il dottor Mario Franzini ha presentato i risultati di Progetto formaldeide, uno studio relativo al monitoraggio della sostanza nell’acqua e nell’aria nella bassa mantovana e reggiana. In riferimento all’incontro di Pomponesco, Stefano Capaldo, che assieme a Luigi Gardini di “Noi, ambiente salute” farà parte della delegazione viadanese presente a Bruxelles il prossimo 22 gennaio – dove sarà esaminata la petizione per la messa al bando della formaldeide – è intervenuto via Facebook invocando una sinergia tra istituzioni, aziende e cittadini: “Il 1 Gennaio 2016 la formaldeide è stata classificata dall’Unione Europea come sostanza a rischio ‘cancerogeno certo’. Nel nostro territorio mantovano si produce il 12% di formaldeide a livello europeo, poco più di 4 milioni di tonnellate ogni anno. È necessario un percorso unitario fra istituzioni, imprese e cittadini per convertire le linee produttive delle industrie del pannello del truciolare affinché usino collanti innocui, il tutto conciliando i piani industriali, i diritti dei lavoratori e la tutela della salute dei cittadini. Il M5S vuole contribuire per migliorare la qualità della vita dei cittadini, perché la tutela dell’ambiente e della salute è vita e un gesto d’amore verso noi e le generazioni future”. Nella giornata di ieri, stand del M5S in piazza Manzoni a Viadana (sabato presso al centro commerciale) per promuovere l’incontro di venerdì 18 alle 21 in auditorium Itc a Viadana intitolato “Che aria tira?” All’evento parteciperanno il dott. Franzini e l’europarlamentare del M5S Eleonora Evi: «Si può invertire la rotta tutti insieme – ribadisce l’attivista pentastellato – conciliando esigenze industriali, i diritti dei lavoratori e la tutela dell’ambiente e della salute di tutti i cittadini».  (lc)

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