Home Provincia Ex sede Atelier Aimée, via libera dal Comune al progetto di recupero

Ex sede Atelier Aimée, via libera dal Comune al progetto di recupero

CASTIGLIONE –  Il consiglio comunale di Castiglione ha approvato il progetto di rigenerazione dell’ex sede dell’Atelier Aimée, storica azienda castiglionese nata nel 1961 e divenuta negli anni un marchio di riferimento nel settore degli abiti da sposa di alta gamma. L’azienda, dopo decenni di attività nella sede originaria, è stata trasferita nella frazione aloisiana di Grole, in via Solferino, lasciando libera un’area produttiva ormai inattiva da tempo e oggi inserita in un contesto residenziale. «Era l’unico comparto industriale rimasto in una zona ormai abitativa – spiega il vicesindaco Andrea Dara – In questi anni abbiamo lavorato a lungo con i tecnici incaricati dalla proprietà per arrivare a una proposta equilibrata e condivisa, capace di trasformare un’area produttiva ferma da tempo in un nuovo spazio urbano di qualità. È un intervento che cambierà volto alla zona, restituendole ordine, funzionalità e sicurezza». Il progetto prevede la demolizione completa del vecchio edificio industriale e la riconversione dell’area a uso residenziale, con una riduzione dei volumi di oltre il 60%: dai 16.300 metri cubi attuali a 6.700 metri cubi, destinati alla realizzazione di sei villette integrate nel tessuto urbano. «Abbiamo condiviso con la proprietà una forte riduzione della volumetria – continua Dara – perché l’obiettivo non era costruire di più, ma meglio. Vogliamo rigenerare, migliorare la qualità urbana e restituire un’area armoniosa e sicura alla città». Oltre alla riduzione del 50% del contributo di costruzione, prevista per gli interventi di rigenerazione urbana su immobili dismessi, la proprietà realizzerà a proprie spese opere pubbliche per un valore di circa 350mila euro, tra cui: un nuovo parcheggio pubblico da 70mila euro; il rifacimento e l’ampliamento della viabilità esistente per 180mila euro; il rinnovo delle linee tecnologiche per 200 mila euro. Il Comune incasserà inoltre più di 92mila euro a titolo di oneri e monetizzazioni. «Questo è un esempio concreto di rigenerazione urbana – conclude Dara – non consumo di nuovo suolo, ma recupero intelligente di aree non più utilizzate. Un intervento che darà nuova vita a un quartiere e restituirà alla città un comparto ordinato, decoroso e funzionale, in linea con la visione di sviluppo sostenibile che stiamo portando avanti a Castiglione».