VIADANA Il Rugby Viadana entra in una nuova fase della sua storia, un’ottica del proprio “sono” e del proprio “sarò”, coerente alla visione di un futuro che si costruisce nel presente.
La spinta innovativa arriva dal continuo confronto interno tra il presidente Giulio Arletti, il consiglio del club giallonero e il direttore del settore giovanile Roberto Manghi: confronto che in pochi mesi ha portato a scrivere una nuova importante pagina della società di via Learco Guerra con l’istituzione di un’accademia interna per la valorizzazione dei giovani del territorio. Si parte dalla consapevolezza della qualità tecnica dei ragazzi dell’Under 18 e soprattutto dell’Under 16: un buon numero di giocatori del territorio su cui si punta molto per costruire il Rugby Viadana del futuro. I caratteri generali del progetto, che non va visto in contrapposizione con i percorsi federali ma come occasione in più per la crescita di giovani talenti con forte senso di appartenenza al club, sono stati riassunti dallo stesso Manghi ai genitori in una riunione dedicata al nuovo progetto che si basa su un binomio inscindibile: “Scuola & Sport”. «Grazie alla preziosa collaborazione con l’Istituto Sanfelice di Viadana – spiega Manghi – , supportiamo i nostri ragazzi nel percorso “studente-atleta”. Il sottotesto che appare evidente è che un vero campione vince in campo, ma si occupa anche del suo futuro extra sportivo. In ambito “crescita e nutrizione”, poi, nulla è lasciato al caso a partire dalla preparazione fisica, la corretta alimentazione, fino ai momenti di aggregazione nel “Club Famiglia”. Sono principi irrinunciabili che mi hanno sempre caratterizzato nella mia esperienza di dirigente sportivo».
«L’obiettivo – conclude Manghi -? Portare i nostri ragazzi di oggi a essere i protagonisti della prima squadra e del club di domani. La parola “Next” è fortemente indicativa della rotta intrapresa ed è stato studiato un logo che identifica immediatamente l’asset della società rivierasca».







































