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Calcio a 5 Serie A – Saviatesta, a Treviso o la va o la spacca

MANTOVA Il Saviatesta si lecca le ferite, che bruciano parecchio dopo la sconfitta contro Pomezia. I virgiliani hanno infatti sprecato l’occasione per rilanciarsi in classifica proprio ai danni dei laziali e si sono complicati enormemente la vita in ottica salvezza. Il dg Cristiano Rondelli non ha ancora digerito il boccone amaro: «Dispiace dirlo, ma tanti giocatori sono scesi in campo senza aver capito che quella partita valeva una finale – sottolinea –. Non solo non abbiamo avuto la mentalità giusta, ma abbiamo anche peccato di supponenza. I nostri avversari, al contrario, sono venuti al PalaSgu a ranghi ridottissimi ma con la fame e la voglia di strappare il risultato ad ogni costo. Il nostro approccio è stato totalmente sbagliato». A questo vanno aggiunti i soliti errori, continua il dg: «Andiamo in vantaggio e non riusciamo a difenderlo. Prendiamo gol perché abbiamo paura a marcare o per disattenzioni inspiegabili. Il dito nella piaga della nostra stagione sono poi le reti subite da calcio d’angolo: troppe per una squadra che vuole salvarsi. Certo, l’episodio del gol del 3-2 annullato perché l’arbitro fischia con troppo preavviso e non concede il vantaggio ci ha penalizzato parecchio. Loro erano sulle gambe e col morale a terra, sarebbero capitolati e invece hanno trovato il gol del 4-1 che ha indirizzato la gara. Peccato, come sempre perdiamo di un gol e ci troviamo a recriminare: meglio più brutti e cattivi ma salvi, che belli ma retrocessi». Rondelli non crede alle percentuali che l’intelligenza artificiale propone sul destino dei biancorossi: «Ci dà per il 70% al playout e per il 25% salvi direttamente. Dopo Pomezia, avrei detto persino peggio. Quello che deve confortarci, e che può smentire questi numeri, è il calendario in salita delle altre dirette concorrenti. Affrontiamo la Came: se noi perdiamo loro si salvano, ma se noi vinciamo loro rischiano di non fare più punti, arrivando a giocarsi il tutto per tutto all’ultima giornata con Pomezia. Discorso simile per l’Active. Insomma, guai a pensare di essere condannati. Il destino è nelle nostre mani e tutti dobbiamo pensare di poterci salvare. Certo, non dobbiamo perdere stasera e poi vincere martedì in casa contro la L84: non sarà facile, ma siamo obbligati a crederci». Servirà dunque un Saviatesta da battaglia a Treviso: Mohabz ha accusato un problema ad un polpaccio, è in fase di valutazione valutando. «Per il resto ci sono tutti – conclude –. Loro ci aggrediranno forte e noi non vogliamo essere da meno. Ce la dobbiamo giocare sapendo di non aver più nulla da perdere e a mente libera. O la va, o la spacca».