GAZOLDO E festa sia! Il più dolce dei pareggi contro il modesto Gera D’Adda accompagna la Rapid Olimpia in Prima Categoria. La truppa di Mussetola, che ha chiuso al primo posto il triangolare regionale, può esultare per un traguardo tanto voluto quanto meritato. Il merito? Davvero di tutti. Bravi i giocatori, a recuperare energie fisiche e mentali in quest’ultimo mese dopo la cocente delusione di fine campionato, dell’allenatore, abile a toccare le corde giuste nelle sedute di allenamento, e dell’intero staff, eccezionale nel tenere su il morale dopo i tanti bassi di fine stagione. Il pareggio nel secondo turno col Soave ha fornito le garanzie necessarie per l’ultimo sforzo, superato senza ostacoli: non solo il primo posto a quattro punti, spicca il dato degli zero gol subiti contro le avversarie. Il match di ieri non ha regalato particolari emozioni: i padroni di casa, ben organizzati, hanno badato più a non prenderle offrendo una prestazione praticamente perfetta in difesa mentre gli ospiti, sfiduciati dopo il poker subito la settimana scorsa per opera del Cologne, hanno subito dato l’impressione di non credere nei miracoli. Al 16’ Calchi ha provato a sorprendere Balzanelli senza riuscirci, qualche brivido in più lo causa Parente in chiusura di tempo sprecando un rigore in movimento. La ripresa parte con più verve e al 3’ A. Pasetti, lanciato a rete, tarda troppo la conclusione facendosi rimontare da un difensore ospite. Parente è il più pericoloso degli orobici e nel giro di due minuti fa correre i brividi a Balzanelli: al 55’ non inquadra lo specchio con un destro a giro, al 57’ invece la sua acrobazia termina docile tra i guantoni dell’estremo ex New Castellucchio. L’estremo bergamasco smanaccia la conclusione di Moreni all’ora esatta di gioco poi l’ex Asola si incarta al 70’ non sfruttando una dormita di Gueye. Il match finisce di fatto all’87’ quando l’ingenuo Kasyan viene cacciato dal direttore di gara per fallo di reazione su Batusha. Con gli ospiti sbilanciati alla ricerca dello 0-1 si aprono praterie per i granata con Moreni che, qualche minuto dopo, al termine di una cavalcata di quaranta metri palla al piede si fa stoppare dall’ottimo intervento del neoentrato Casali. Per stavolta, però, va bene così!







































