MANTOVA Il Mantova ha portato a termine il suo capolavoro. O forse no: c’è ancora un sogno (leggi: play off) che i biancorossi proveranno a prendersi, venerdì sera a Frosinone. Sarebbe la ciliegina su una torta già dolcissima, che nella partita del 1° maggio contro il Monza è stata sfornata in tutta la sua squisitezza. Quel che è accaduto l’altroieri al Martelli resterà per sempre nella memoria di chi c’era. Una partita da inserire di diritto tra le più belle ed emozionanti dei 114 anni di storia dell’Acm. Al Mantova bastava un punto per salvarsi, contro un Monza obbligato a vincere per non compromettere la promozione diretta in Serie A. I virgiliani hanno disputato un primo tempo sontuoso. Superiori in tutto ai brianzoli: intensità, carattere, gioco. Uno spettacolo memorabile che ha portato ai gol di Kouda e Mancuso. Nella ripresa ritmi più bassi, ma un finale al cardiopalma: la rimonta monzese, con le reti di Lucchesi e Mota (ma il Mantova, complici i risultati dagli altri campi, si sarebbe salvato anche perdendo); la traversa di Paoletti a porta spalancata all’87’, poco prima del 2-2; l’incredibile parata di Bardi sul destro a botta sicura di Bakoune al 94’; e, sul rovesciamento di fronte, il prodigioso pallonetto di Benaissa a beffare Thiam e far venire giù il Martelli. Una trama degna del miglior regista di film adrenalinici.
Benaissa, proprio lui. Il simbolo della campagna acquisti condotta dal ds Leandro Rinaudo a gennaio. Un’autentica rivoluzione: 13 giocatori nuovi, tra cui molti sconosciuti, a digiuno di calcio italiano… e pure di lingua italiana. Benaissa era uno di questi. Alzi la mano chi non ha provato perplessità di fronte a un cambiamento tanto radicale. Che si accompagnava a quello dell’allenatore: Francesco Modesto. Nuova filosofia di gioco, nuovi metodi di lavoro dopo il biennio del duo Possanzini-Botturi. Coraggioso il presidente Filippo Piccoli a dare un colpo di spugna al passato (che tanti eccellenti risultati aveva portato).
Hanno avuto ragione tutti: Piccoli, Rinaudo, Modesto. Lo ha certificato il campo, in maniera netta e inequivocabile. Il Mantova ha cambiato ritmo, risalendo la classifica in modo perentorio, viaggiando a medie da play off. E raggiungendo un livello di consapevolezza tale da giocarsela ad armi pari e senza paura con le big del campionato.
Nel post-gara di venerdì Piccoli ha definito la salvezza dell’Acm «un’impresa»; ha parlato di «lucidità nel prendere decisioni sofferte e impopolari»; ha detto di avere «le idee chiarissime sul futuro», senza peraltro entrare nei dettagli. Modesto ha tessuto le lodi dei giocatori: «I protagonisti veri sono stati loro, non dimenticherò mai quello che hanno dato per questa salvezza»; e ancora: «Non sono appagati, hanno ancora fame». Rinaudo, ospite in Rai, ha parlato di «cavalcata incredibile, come poche se ne vedono in un campionato come la B», rendendo omaggio allo stesso Modesto «che meritava questa possibilità e in poco tempo ha saputo dare una nuova identità alla squadra». Interessanti anche le parole di Tommaso Maggioni che, nel post-gara col Monza, ha evidenziato l’eccezionale lavoro di gruppo compiuto, per amalgamare in poco tempo i nuovi giocatori con la vecchia guardia; e la totale disponibilità da parte di tutti a entrare nella mentalità e nelle idee del nuovo allenatore.
Insomma, tutti gli attori protagonisti possono davvero andare fieri di quel che hanno combinato in questa stagione così complicata. Il bello è che non finisce qui. Il sogno play off sembra un premio che il destino offre al Mantova. Senza pressioni, per il solo gusto di provarci con leggerezza e spavalderia. I biancorossi se la giocano con Avellino e Cesena, con le quali dividono l’ottavo posto (Samp e Carrarese, indietro di due punti, hanno chance ridotte). Non sono i favoriti, nè per il calendario visto che Avellino e Cesena ospitano due squadre tranquille (il Modena già ai play off e il Padova già salvo); nè per la classifica avulsa, che li premierebbe solo in caso di arrivo alla pari col Cesena. Si vedrà. Tanto, comunque vada, è stato un successo.

































