Viadana La pre-season va piano piano consumandosi e le partite che contano si avvicinano, soprattutto perché la prima uscita ufficiale del Rugby Viadana coincide con il primo trofeo in palio: la SuperCoppa italiana che si giocherà tra i gialloneri e i campioni d’Italia del Rovigo venerdì 26 settembre a L’Aquila. Sul momento dei rivieraschi fa luce Juan Cruz Marchiori, giocatore italoargentino, il cui nonno era veneto e la nonna siciliana. E’ stato tra i più costanti nel roster della passata stagione, con poco meno di mille minuti giocati (985), una meta messa a segno e cento placcaggi tondi tondi che evidenziano lo spirito combattivo del seconda linea e il primo pensiero non può che legarsi alla partita del Lanfranchi dello scorso 31 maggio. «La finale scudetto l’abbiamo persa noi – commenta Marchiori – e quindi la rabbia e la voglia ci daranno una bella spinta per riscattarci nella prossima sfida con la Femi-Cz Rovigo. Noi ricordiamo con amarezza l’ultima gara contro di loro ma anche loro, credo, abbiano bene in mente le due sconfitte in regular season, andata e ritorno, e quindi di sicuro un po’ ci possono temere. È vero, noi abbiamo cambiato molto rispetto alla squadra di pochi mesi fa, e anche in touche è partito un giocatore importante come Wagenpfeil, così come l’allenatore Castany, ma stiamo lavorando molto e credo arriverà un altro tecnico proprio per la touche. In seconda linea c’è molta profondità (Loretoni, Sommer e Gattia) e molti giocatori che possono giocare in seconda e in terza. Insomma, c’è un ottimo ambiente come sempre. Sosene Anesi? Il suo impatto si è notato immediatamente, ha portato un’energia positiva che si traduce nel grande piacere di lavorare e dare sempre quel qualcosa in più; inoltre, Madero e Tejerizo dimostrano giorno dopo giorno competenza e dedizione al lavoro».
Lo stesso allenatore degli avanti, Tejerizo, sposta il radar sui Caimani che proprio oggi iniziano la preparazione, alle ore 19 allo Zaffanella. «Iniziamo una nuova stagione – commenta il coach – Molti ragazzi se ne sono andati, ma qui lavoriamo su identità e senso d’appartenenza; diamo slancio ai giocatori di casa, che sono il futuro. Sarà un mix tra i viadanesi e alcuni profili interessanti dell’Under 18. Alcuni si allenano già con la prima squadra la mattina. L’obiettivo sarà sempre lo stesso: concentrarci, far crescere i ragazzi e farli diventare bravi in campo e fuori. Vogliamo che acquisiscano non solo competenze tecniche, ma anche valori come il rispetto, l’impegno e la responsabilità. Solo così potranno diventare atleti completi e persone pronte per affrontare sfide dentro e fuori dal campo».
Alessandro Soragna






































