MANTOVA Una serata di pura emozione quella che ieri ha visto protagonista Diodato all’Esedra di Palazzo Te, dove il cantautore ha incantato il pubblico con uno spettacolo intenso e raffinato, tra poesia, impegno civile e una voce capace di riempire lo spazio rinascimentale trasformandolo in un teatro a cielo aperto.
Il concerto, parte del tour estivo “Estate 25” prodotto da “Magellano Concerti”, ha toccato i momenti più significativi della carriera di Diodato: dai brani che lo hanno reso celebre al grande pubblico come “Fai rumore”, con il quale si è aggiudicato la 70 esima edizione del Festival di Sanremo nel 2020, fino al nuovo singolo “Non ci credo più”, uscito lo scorso 25 aprile, che esprime un vibrante messaggio di reazione e coesione sociale e, forse proprio per questo, accolto con un applauso corale che ha trasformato la canzone in un inno collettivo. Non sono mancati arrangiamenti inediti e momenti più intimi che, a tratti, hanno reso palpabile il silenzio rispettoso e concentrato della platea, purtroppo con diversi posti vuoti.
Diodato ha fatto la sua comparsa puntuale sul palco, completamente vestito di nero, con la chitarra al collo accompagnato dalla sua band. Un fumo scenografico ha reso l’avvio dello spettacolo molto suggestivo grazie all’immancabile retropalco naturale delle colonne dell’Esedra illuminate da giochi di luce, bianche, blu e rosse.
“Grazie, è sempre bello incontrarsi”, le prima parole di Diodato dopo il medley iniziale. Il pubblico ha risposto intonando “tanti auguri a te” per festeggiare il compleanno dell’artista.
Il concerto è stato anche un’occasione di dialogo tra l’artista e il pubblico. Diodato, nato ad Aosta da padre salernitano e madre tarantina, cresciuto prima a Brindisi e poi a Taranto, ha dedicato parole importanti alla necessità di resistere insieme alle difficoltà del presente, ricordando come la musica possa farsi veicolo di coesione sociale e di speranza. Parole che hanno trovato eco nell’entusiasmo del pubblico che ha cantato con lui nei momenti più intensi rimando la musica con il battito delle mani.
È stata la seconda volta di Diodato a Mantova, dopo la tappa sold out al Teatro Sociale per il tour teatrale di cui il concerto a Palazzo Te è risultato essere la naturale prosecuzione per un artista, classe 1981, che vanta una bacheca professionale già ricca di premi importanti: due David di Donatello, due Nastro d’Argento, la Targa Tenco, Ciak d’Oro grazie alle sue colonne sonore di pellicole che portano la firma di nomi prestigiosi del cinema come quelli di Michele Riondino e Ferzan Ozpetek.
Il Mantova Summer Festival, promosso da Mister Wolf con il Comune di Mantova, conferma così la sua vocazione a ospitare eventi di altissimo livello, capaci di coniugare musica, cultura e valorizzazione dei luoghi storici. Dopo il trionfo di Diodato, questa sera è la volta di Lucio Corsi.



































