MANTOVA Aveva venduto la propria vecchia auto per 500 euro a un cittadino mantovano. Ma alla fine era finito nei guai per l’ipotesi di lesioni stradali gravi. A finire sul banco degli imputati un 45enne trevigiano rappresentato in giudizio dall’avvocato Giovanni Gasparini. Una vicenda quella a lui afferita risalente al 20 maggio 2019 quando, circa sei mesi dopo l’alienazione della vettura, la moglie del compratore virgiliano, alla guida del veicolo, era rimasta vittima di un grave incidente e riportando nella circostanza ferite per 60 giorni di prognosi. Segnatamente il sinistro era occorso a causa della perdita improvvisa della ruota posteriore destra, con l’utilitaria finita così per schiantarsi contro un camion. Per tale fatto era stato quindi ritenuto in qualche modo responsabile il vecchio proprietario dell’auto. In sede di ricostruzione era infatti emerso come la ruota fosse stata fissata con bulloni irregolari. Ma la questione, così come sostenuto dalla difesa, sarebbe stata più difficile da inquadrare in capo alla paventata colpevolezza del 45enne. Diversi sarebbero stati infatti gli interventi di manutenzione effettuati dopo la vendita del veicolo. Ieri quindi l’epilogo giudiziario del caso con sentenza di non luogo a procedere emessa dal giudice Raffaella Bizzarro, stante la riqualificazione della fattispecie di reato da lesioni stradali a lesioni semplici queste ultime non procedibili d’ufficio in assenza di querela di parte così come proposto altresì in requisitoria pure dalla pubblica accusa.




































