Mantova Al PalaSguaitzer un’altra notte da affrontare con lo spirito da leoni. Alle 20.30 il Saviatesta Mantova riceve il Pirossigeno Cosenza in uno scontro salvezza che pesa come un macigno nel campionato di Serie A di calcio a 5. I biancorossi di Pino Milella arrivano all’appuntamento, reduci dalla sfortunata sconfitta contro il Sandro Abate: una gara in cui traverse e pali hanno respinto più volte le conclusioni mantovane. A fotografare il momento è il direttore generale Cristiano Rondelli, che non usa giri di parole: «Ad Avellino tanta sfortuna. Loro non ci hanno messo sotto, ma il portiere è stato il migliore in campo. Il fattore campo incide tantissimo: al PalaSguaitzer vogliamo un palazzetto pieno di tifosi, pronti a fare un tifo infernale. Il nostro pubblico deve fare la differenza, come già accaduto con la Roma».
Il Pirossigeno è penultimo ma in crescita: si tratta di una squadra costruita per ben altri obiettivi la scorsa estate, e che ha però incontrato durante il percorso delle difficoltà importanti. Poi la svolta, con il cambio in panchina, via Paniccia e il ritorno di Ibañes, e arrivi di grande peso in un organico che era già di prim’ordine. C’è poi da sottolineare che l’attuale allenatore è considerato uno specialista nelle salvezze. «Sono in ascesa i calabresi – prosegue Rondelli – e hanno individualità importanti. Ma noi in casa abbiamo un ruolino significativo: dobbiamo fare la nostra partita senza calcoli, dobbiamo riscattare la sconfitta rimediata all’andata. È una sfida cruciale, c’è solo un risultato. Se riusciremo a prevalere, saranno tre punti d’oro verso l’obiettivo che deve essere soltanto la salvezza. Sfide come queste sono cruciali». Capitolo formazione: resta in dubbio il capitano Leleco per una botta all’occhio, Caique Aledes è squalificato, recuperato invece il talentuoso Mohabz, che nell’ultimo match era alle prese con una contusione. Sarà a disposizione di Milella.









































