La pet therapy sbarca alle Rems. Grazie al sostegno della Fondazione San Pellegrino, l’associazione Io, te e la zampa ha portato l’attività all’interno dell’area riabilitativa della struttura di Castiglione delle Stiviere.
Il progetto, che si è sviluppato fra la fine di novembre 2025 e gennaio 2026, ha previsto interventi assistiti con due cani Labrador che si alternavano durante lo svolgimento delle esercitazioni. Sono stati coinvolti due gruppi da 10 pazienti e 5 incontri ciascuno.
Il coadiutore Nicola Olivieri ha condotto in un viaggio speciale pazienti che difficilmente aderiscono ad attività riabilitative di gruppo per le loro caratteristiche e il loro profilo clinico di maggior complessità. La mediazione dell’animale da compagnia ha invece reso possibile questo risultato.
“Abbiamo potuto riscontrare benefici sul benessere dei partecipanti – commenta Elena Bergamin, coordinatrice dell’area riabilitativa Rems – e speriamo di poter estendere il progetto all’intero anno. La pet therapy fa ricorso alle innate capacità terapeutiche di animali domestici per la cura dei disturbi in particolari categorie di persone, tra cui appunto quelle affette da patologie psichiatriche”.
Come riportato nelle linee guida nazionali per gli interventi assistiti con gli animali 2015, i risultati di alcuni progetti di ricerca condotti in collaborazione con il Centro di Referenza nazionale e l’Istituto superiore di sanità, nonché i successivi studi realizzati in centri di eccellenza, quali l’ospedale Meyer di Firenze e il Niguarda di Milano, sono estremamente incoraggianti.
I dati raccolti dimostrano che la relazione con l’animale riaccende l’interesse verso gli altri, attraverso stimoli sensoriali tattili e visivi creando un’empatia che induce anche pazienti depressi e in isolamento sociale a reagire e a sentirsi utili. Un’opportunità che contribuisce in modo rilevante allo sviluppo cognitivo ed emotivo determinando, attraverso uno scambio reciproco di emozioni e stimoli, cambiamenti ed effetti positivi.
La corretta applicazione degli interventi assistiti con animali richiede il coinvolgimento di una équipe multidisciplinare composta, a seconda del tipo di intervento, da figure sanitarie, pedagogiche e tecniche con diversi compiti e responsabilità.
“Il nostro progetto – conclude Elena Bergamin – si pone diversi obiettivi, fra i quali sviluppare competenze personali attraverso il contatto fisico ed emotivo con l’animale, accrescere la disponibilità relazionale e comunicativa, ridurre l’ansia e i comportamenti aggressivi, incrementare la motivazione e la partecipazione, nonché le capacità di socializzazione e favorire una maggior adesione alle regole.








































