Mantova Tutti a giudizio appassionatamente; come in un brutto film, ma la realtà è peggiore. Il cast in questione è di 15 persone, un solo italiano mentre gli altri sono tutti stranieri; c’è quasi tutta l’Africa del nord, dall’Egitto al Marocco, esclusa solo la Libia, e poi l’Africa centrale, Gambia, Ghana, Nigeria, Niger, Liberia. La location è tra il tribunale di Mantova, dove ieri è stata girata la scena del processo davanti al gup Raffaella Bizzarro, e i giardini Nuvolari, il parcheggio del supermercato Esselunga e zone limitrofe. L’azione è quella dello spaccio di stupefacenti, ed è riferita a un periodo tra novembre e dicembre 2023. A complicare la trama già intricata di questo processo a quella che era un vero e proprio cartello della droga in pieno centro urbano è l’irreperibilità di metà degli imputati. L’udienza preliminare di ieri è infatti trascorsa a dividere gli imputati tra reperibili e quindi procedibili, e quelli irreperibili, per i quali il giudice ha quindi applicato la sospensione della procedibilità sulla base dell’articolo 424 del codice di procedura penale. Per gli altri, invece, è stato disposto il rinvio al prossimo 15 ottobre, quando i difensori, tra i quali gli avvocati Erica Pezzoli, Alessio Ferrari e Cataldo Giosuè, formalizzeranno le richieste per il processo con un rito alternativo. Il procedimento giunto ieri davanti al gup nasce da una sorta di accorpamento di una serie di blitz delle forze dell’ordine effettuati tra il settembre e il dicembre del 2023 e in particolare tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre di quello stesso anno. Gli episodi di cessione di droga sono numerosi quanto sono esigue le quantità di stupefacenti cedute. Dosi minime a prezzi più che popolari: pochi grammi di hashish venivano venduti a 10 euro, mentre un tiro di cocaina non costava più di 30 euro. I clienti accorrevano a frotte, incuranti di quello che si facevano. Ora quelli che sono reperibili, nella maggior parte dei casi perché sono attualmente nelle patrie galere per altre vicende, affronteranno il processo, quelli che sono spariti resteranno in una sorta di limbo, mentre in zona giardini Nuvolari i clienti dei 15 imputati continuano ad accorrere a frotte.








































