Mantova Per il percorso di avvicinamento alla Pasqua il richiamo alla Passione di Gesù secondo Matteo è un passo straordinariamente adatto per un’adeguata predisposizione interiore al grande evento. L’opportunità di ritrovarsi nel clima del racconto evangelico di Matteo è stata offerta dall’evento di apertura della rassegna “Gaude Barbara beata” tenutosi nel tardo pomeriggio di domenica nella Basilica di Santa Barbara. Si è trattato di un momento di forte compartecipazione in cui la spiritualità si è coniugata con la musica, non in forma di concerto o di celebrazione, ma di meditazione collettiva basata sul testo, integrato da brani anticamente utilizzati durante le ore canoniche della Settimana Santa. Significativa è stata la scelta delle musiche che riportano ai primi anni della basilica palatina, al gusto della corte Gonzaga, come la Passio secundum Matthaeum di Giovanni Contino (1513ca-1574), compositore al servizio del duca Guglielmo. A determinare il fascino della pregevole hanno contribuito sia l’interpretazione dei versetti musicati da Contino e di quattro responsori del musicista asolano Placido Falconio (1530-1588ca) come parte integrante del testo affidato all’incisiva recitazione di Federica Restani e Raffaele Latagliata, sia l’effetto spaziale costituito dalla fusione di canto e organo proveniente dalla cantoria. Una condizione emotiva che è stata acuita e valorizzata dall’affiancamento sinergico della chiarezza della narrazione alla severa purezza del canto gregoriano e dei raffinati esempi di polifonia. Il risultato è stato un insieme di sensazioni manifestatesi fin dall’apertura del programma con l’esecuzione dell’inno Vexilla regis di Tomás Luis de Victoria (1548-1611), opera di intensa espressività in cui spicca l’elegante intreccio delle linee melodiche.
Meritatissimo il caloroso apprezzamento del pubblico per i protagonisti di questa toccante esperienza, i componenti della Cappella Musicale di Santa Barbara, i cantanti Nina Cuk, Vincenzo di Donato, Enrico Imbalzano, Enrico Totola e Marco Rosato, con la concertazione all’organo di Umberto Forni. Da segnalare che fino al 26 aprile la basilica di Santa Barbara ospita la mostra “Gloria”, dipinti di Giuseppe Menozzi.









































