MANTOVA Proseguono con “Le città della Cultura” e “Le città del futuro” gli appuntamenti tematici promossi dal candidato sindaco Andrea Murari. Momenti di approfondimento e confronto su di temi urgenti per città d’oggi e del prossimo futuro, gli incontri portano a Mantova sindaci che nei loro mandati stanno sviluppando esperienze di governo cittadino emblematiche.
“Le città della cultura” è in programma lunedì 20 aprile in Sala degli Stemmi (ore 20.45): Andrea Murari dialogherà con i sindaci di Parma, Michele Guerra, e di Vicenza, Giacomo Possamai.
“Mantova in Italia e nel mondo è conosciuta prima di tutto per la cultura. Per il suo enorme patrimonio artistico e architettonico e per la sua capacità di continuare a produrre cultura anche nel presente. Penso ai grandi festival che programma e ospita, ma anche all’apertura della Collezione Sonnabend Mantova, un enorme investimento che va nella direzione di un progressivo ampliamento dell’offerta culturale. Perché la cultura non è qualcosa di statico, richiede di essere continuamente alimentata all’interno della comunità. Con i sindaci di Parma e Vicenza, come Mantova grandi città d’arte e di cultura, ragioneremo di quali visione strategica e quali politiche mettere in campo in una stagione in cui le risorse diminuiscono ma il bisogno di pensiero e di valori condivisi aumenta”, spiega Andrea Murari.
Michele Guerra, Sindaco di Parma e delegato alla Cultura di Anci, già Assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili nella seconda giunta del sindaco Federico Pizzarotti, guidando il progetto che ha portato Parma ad essere nominata Capitale Italiana della Cultura per l’anno 2020-2021.
Con Giacomo Possamai, sindaco di Vicenza dal 2023, il capoluogo veneto sta portando avanti un percorso che lo vede investire in cultura non solo come patrimonio da custodire, ma anche quale motore attivo di relazioni, capace di generare connessioni tra istituzioni, sistema produttivo e contesti internazionali.
Il ciclo d’incontri proseguirà lunedì 4 maggio (Mantova – Sala degli Stemmi, ore 20.45): Franco Ianneselli, Sindaco di Trento, e Matteo Lepore, Sindaco di Bologna, si confronteranno con il candidato sindaco Andrea Murari sul tema “Le città del futuro”.
L’APERTURA DEL CICLO DOMENICA 12/04 CON “CITTÀ PER TUTTI”
Ad aprire il ciclo, domenica 12 aprile, è stato “Città per tutti”, che ha posto in dialogo la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, il Sindaco di Mantova Mattia Palazzi e il candidato sindaco Andrea Murari.
Andrea Murari ha introdotti e condotto il dialogo, ribandendo la volontà di proporre un metodo di governo che parta dall’essere credibili sul quotidiano per riattivare la partecipazione e riportare al centro le persone. “Oggi non è facile amministrare i territori. Il complesso contesto internazionale si sta ripercuotendo sulle nostre vite. Le città ne risentono. I cittadini ne pagano il prezzo. Nella nostra visione c’è una Mantova sempre più competitiva, per investimenti e attrattività, ma anche pronta a leggere e intercettare i bisogni dei sui cittadini, fronteggiandoli con risposte concrete che credo possano nascere solo articolando alleanze tra pubblico, privato e terzo settore”.
“Dobbiamo imparare a dialogare tra città in questo che è un tempo sociale molto complesso – ha osservato Vittoria Ferdinandi, che oltre ad amministrare Perugia e nella Presidenza di Anci con delega al welfare -. I bisogni sociali sono sempre più pressanti e c’è bisogno di risposte concrete sul grande tema della coesione sociale. C’è bisogno di lavorare alla costruzione di reti sempre più forti tra istituzioni, mondo del terzo settore e volontariato laico e cattolico. A fronte di bisogni sempre più emergenti, le risorse purtroppo sono sempre meno e allora bisogna sfruttare la creatività e costruire risposte innovative. Tutte le città hanno problemi analoghi: le nuove solitudini e le nuove povertà, l’emergenza abitativa, la disabilità e la non autosufficienza sempre più diffuse in un Paese che invecchia, la necessità di trasformare l’immigrazione da problema a risorsa. Non esistono ricette semplici ma dialogando e mutuando esperienze e progetti si possono definire delle traiettorie strategiche”.
“Siamo dentro una fase geopolitica non transitoria, che durerà anni e che si ripercuote e continuerà a ripercuotersi sul portafogli dei nostri cittadini – le ha fatto eco il Sindaco di Mantova, Mattia Palazzi -. Sempre più persone dovranno fare scelte. Sempre più persone dovranno fare rinunce. Se vogliamo mantenere la coesione sociale abbiamo assoluta necessità di difendere il ceto medio, che vede a rischio la sua situazione di autonomia. Lo stesso sistema pensionistico in prospettiva è insostenibile se non si cambia. Cosa fare? Quel che abbiamo fatto con la Cultura: convincere il Governo a fare legge analoga sul tema dei servizi. Le dinamiche del benessere sociale non possono aver solo dimensione verticale, basandosi su trasferimenti dalla Stato al locale; dobbiamo lavorare a una dimensione orizzontale, creando nuove istituzioni, costruendo un sistema che sappia mettere a sistema teste, risorse e strategie, pubbliche e private”.
I giovani e il loro avvertire enorme il problema della mancanza di futuro in un paese in cui i due ascensori sociali del lavoro e dell’istruzione non proteggono più dalla povertà, il tema della casa, la sanità sempre meno per tutti, la sicurezza: sono stati questi i principali temi al centro di un confronto, che si è sviluppato nella prospettiva di “un welfare che lungi dal ragionare in termini assistenziali investa sull’empowerment delle persone, unico capace di trasformare i fragili da scarto a risorsa”, ha sottolineato Ferdinandi.
Ad alimentare il confronto una lunga serie di esempi concreti di quanto realizzato a Mantova (i nidi gratis, i piani abitativi per i giovani, la creazione di spazi di socialità da mettere nelle mani dei giovani perché possano esprimere la propria creatività, progetti di investimento su co-housing) e a Perugia (un’agenzia per la casa, la creazione di spazi d’ascolto per i giovani ma anche la promozione di gruppi territoriali di sostegno psicologico alla genitorialità, l’aperura annunciata di Case della partecipazione).





































