Home Cronaca Revenge porn e sextortion: il Soroptimist accende i riflettori sulla violenza online

Revenge porn e sextortion: il Soroptimist accende i riflettori sulla violenza online

Mantova Nei giorni scorso il Soroptimist Club Mantova, presieduto da Arianna Sartori, ha organizzato una conviviale con la partecipazione dell’Avvocato Paola Mari, Presidente del Centro antiviolenza Telefono Rosa e della psicologa e psicoterapeuta Benedetta Bottura, consulente di Telefono Rosa. Il tema dell’incontro era incentrato sul dilagante fenomeno della violenza digitale. Paola Mari ha presentato il Telefono Rosa, un’Associazione di Volontariato fondata a Mantova nel 1997 su iniziativa di un gruppo di donne volontarie con diverse esperienze personali e professionali, mosse dal desiderio di opporsi ad ogni forma di violenza. L’Associazione si conferma in prima linea contro la violenza di genere e offre servizio di accoglienza e ascolto, garantisce supporto legale e fornisce assistenza psicologica. Durante l’interessante incontro si è parlato dei reati che, utilizzando le tecnologie digitali, rappresentano le forme più insidiose di violenza che colpiscono la sfera più intima della persona e sono fenomeni in drammatica crescita, perché impossibili da contenere.

In particolare sono stati affrontati due gravi temi: il Revenge porn, diffusione illecita di immagini sessualmente esplicite; e il Sextortion, estorsione a sfondo sessuale basata sul ricatto. Entrambi i fenomeni possono comportare la commissione di specifici reati penali.

Sono state inoltre fornite informazioni sulla campagna “Non ti sporcare” sostenuta anche dal Comune di Mantova e rivolta soprattutto ai più giovani che spesso sono inconsapevoli dei rischi che corrono nel pubblicare immagini in rete.

L’avvocato Mari e la dottoressa Bottura hanno infine sottolineato l’importanza della sensibilizzazione e prevenzione del fenomeno della violenza, attraverso la promozione di attività legate al cambiamento culturale rivolte alla comunità, alla scuola e ad altre istituzioni per educare soprattutto i più giovani al valore del rispetto e diffondere la cultura della parità di genere.