SERMIDE – Un normale controllo alla circolazione stradale si è trasformato, nel cuore della notte, in un movimentato arresto per resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale. L’episodio è avvenuto nell’ambito dei servizi di pattugliamento del territorio concordati in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto di Mantova, Roberto Bolognesi.
L’alt, la fuga e la colluttazione
Tutto è iniziato quando una pattuglia della Stazione Carabinieri di Sermide ha intimato l’alt a un veicolo in transito. Il conducente, dopo aver accostato il mezzo al ciglio della strada e aver accennato a scendere, ha improvvisamente abbandonato il veicolo tentando una fuga a piedi nelle vie limitrofe senza alcun motivo apparente.
Immediata la reazione dei militari: uno dei Carabinieri si è posto all’inseguimento del fuggitivo, riuscendo a bloccarlo dopo circa 200 metri. Ne è nata una violenta colluttazione nel tentativo dell’uomo di sottrarsi alla cattura, ma il soggetto è stato infine immobilizzato e ammanettato. A causa degli strattoni e delle percosse ricevute durante le fasi del fermo, un Carabiniere è stato costretto a ricorrere alle cure dei sanitari, riportando alcuni giorni di prognosi.
L’arresto e il processo per direttissima
Il protagonista della vicenda, un cittadino marocchino di 30 anni, senza fissa dimora, è stato dichiarato in arresto. Le accuse ipotizzate a suo carico sono di resistenza, minaccia e oltraggio a Pubblico Ufficiale.
L’arrestato è stato trattenuto presso le camere di sicurezza del Comando, in attesa dell’udienza di convalida con rito direttissimo davanti all’Autorità Giudiziaria




























