CASTIGLIONE DELLE STIVIERE – Una drammatica vicenda di degrado e abbandono è emersa nella tarda serata di venerdì 8 maggio a Castiglione delle Stiviere, dove un incendio è scoppiato all’interno di un’abitazione privata. All’interno della struttura si trovava da sola una ragazzina di soli 12 anni, in compagnia di alcuni animali da affezione. È stata la stessa minore a mantenere la lucidità e a dare tempestivamente l’allarme, evitando che la situazione evolvesse in una tragedia irreparabile.
Il rogo causato da una candela: casa senza elettricità
Sul posto sono prontamente intervenuti i Vigili del Fuoco del distaccamento locale, i sanitari del 118 e i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castiglione delle Stiviere, impegnati nei servizi di controllo straordinario concordati in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto di Mantova, Roberto Bolognesi.
I Vigili del Fuoco hanno domato rapidamente le fiamme. Dai primi rilievi è emerso che il rogo sarebbe stato originato dall’accensione di una candela: l’appartamento è infatti risultato completamente sprovvisto di energia elettrica. La dodicenne, dopo aver inalato i fumi della combustione, è stata trasportata in codice verde all’ospedale civile di Castiglione delle Stiviere per gli accertamenti del caso.
La scoperta del degrado e il provvedimento d’urgenza
I successivi accertamenti investigativi condotti dai Carabinieri hanno portato alla luce un contesto di profondo disagio familiare. La madre della ragazzina, una donna di 52 anni, aveva lasciato la figlia da sola per numerose ore, rientrando nell’appartamento solo molto tempo dopo l’accaduto. I militari hanno constatato l’abbandono proprio a ridosso della ricorrenza della Festa della Mamma. L’ispezione dell’immobile ha inoltre rivelato che madre e figlia vivevano in condizioni igienico-sanitarie estremamente precarie e pericolose per la salute.
A seguito di quanto accertato, la minore è stata immediatamente tolta alla donna e collocata d’urgenza presso una struttura protetta del territorio. La madre 52nne è stata invece deferita in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria: l’ipotesi d’accusa nei suoi confronti è di reato di abbandono di minori.




























