Home Cronaca Nuove contestazioni contro Food&Science: striscioni nella notte

Nuove contestazioni contro Food&Science: striscioni nella notte

Per il terzo anno consecutivo, in occasione del decennale di Food&Science Festival, a Mantova sono iniziate le contestazioni contro l’evento che si propone di coniugare ricerca scientifica e innovazioni in campo agroalimentare. Nella notte tra il 14 e il 15 maggio sono stati affissi dal collettivo No Food • No Science, nato proprio per contestare Food&Science, tre striscioni alle porte di Mantova per esprimere dissenso nei confronti del grande evento che ogni anno a metà maggio invade il centro storico della città. I luoghi d’elezione sono stati il cavalcavia in autostrada nei pressi di Mantova nord, la rotonda sponsorizzata da Levoni a Castellucchio (MN) e quella contenente una grande forma di Grana Padano a Marmirolo (MN). Nel mirino Confagricoltura, che organizza la tre giorni mantovana, per il suo sostegno agli allevamenti intensivi, responsabili della crisi climatica e del peggioramento della qualità dell’aria in Lombardia, e per i rapporti intrattenuti dall’associazione di categoria con Israele.

Anche quest’anno il gruppo contesta quindi il festival di Confagricoltura con azioni di disturbo plateali, ma anche con un controevento e annuncia dal 15 al 17 maggio 2026, in Piazzetta Pino Pinelli, a due passi da Arci Virgilio, la terza edizione del Controfestival Antispecista “No Food • No Science”, appuntamento dedicato ai temi dell’antispecismo, dell’agricoltura libera, della giustizia climatica e delle pratiche di resistenza sociale e ambientale, in aperta opposizione a Food&Science Festival. Con lo slogan “Per scienza e agricoltura libere”, il controevento propone tre giornate di incontri, dibattiti, momenti conviviali e approfondimenti aperti alla cittadinanza, con l’obiettivo di creare uno spazio collettivo di confronto su modelli alternativi di produzione, relazione con gli animali non umani e trasformazione sociale.

 

Il collettivo annuncia anche per sabato 16 maggio alle 16 un presidio in Piazza Sordello, proprio nel bel mezzo del festival contestato, in aperta opposizione alle prescrizioni della Questura, che ha vietato loro di manifestare per tutto il centro storico.