Home Cronaca Omessa bonifica Ies, in ottobre la discussione del processo

Omessa bonifica Ies, in ottobre la discussione del processo

MANTOVA – Un inquinamento silenzioso, sotterraneo, che per anni è rimasto nascosto alla vista, e che è infine emerso nelle aule del Tribunale di Mantova, dove ieri si è chiusa ufficialmente la fase dibattimentale del processo per inquinamento ambientale e omesse bonifiche legato alla ex raffineria Ies. L’ultima udienza ha visto il formale deposito della mole di documenti presentata dalla pubblica accusa, dalle parti civili e dai difensori dei sei imputati, tra ex manager e amministratori, (Maurizio Migliarotti, Fausto Ponti, Ferenc Zoltan Horvat, Luca Perboni, Bianca Elena Valisescu e Richard Milosovic), oltre alla stessa società del gruppo Mol. La discussione inizierà il prossimo 16 ottobre e la sentenza potrebbe arrivare entro il gennaio del prossimo anno. Un processo invisibile, questo delle omesse bonfiche alla Ies, invisibile come il surnatante di cui si occupa il procedimento, ma che, qualunque sarà infine il suo esito, non va sottovalutato così come la presenza dell’inquinamento. L’inquinamento di cui si tratta in questo processo, in corso da circa tre anni, riguarda un’area tra i 20mila e i 45mila metri quadrati. Sempre in tribunale a Mantova è in corso il processo parallelo per omessa bonifica del Sin (Sito di Interesse Nazionale, ndr). Le accuse contestate in questo filone sono ancora più pesanti e stratificate: si parla oltre che di omessa bonifica del Sin, anche di inquinamento ambientale e danneggiamento. Il processo vede imputati 14 ex manager delle società Edison, Versalis e Syndial (ora gruppo Eni Rewind) a loro volta imputate. Per questo filone è ancora in corso la fase dibattimentale attualmente con la sfilata dei consulenti delle difese sul banco dei testimoni.