Home Cronaca Coldiretti Mantova: vicinanza alle famiglie, no a speculazioni sulla tragedia

Coldiretti Mantova: vicinanza alle famiglie, no a speculazioni sulla tragedia

Coldiretti Mantova esprime la propria vicinanza ai familiari delle vittime dell’incidente stradale avvenuto a Villa Garibaldi e si stringe al datore di lavoro, un imprenditore conosciuto per la propria professionalità e correttezza, tanto che è stato annoverato fra i relatori sulla gestione del personale e le nuove tecniche di allevamento in un convegno dei prossimi giorni alla Fiera di Montichiari.
L’imprenditore agricolo, fra l’altro, si è già attivato insieme a Coldiretti Mantova per garantire supporto psicologico ai dipendenti in allevamento, qualora in piena libertà ritenessero utile un aiuto in una circostanza così dolorosa.
Coldiretti Mantova invita a mantenere alta la guardia sulla sicurezza stradale, esortando però a non speculare sulla recente tragedia per gettare ombre sul mondo delle imprese, che non possono essere ritenute responsabili della sicurezza al di fuori dei cancelli dell’azienda, in particolare in materia di circolazione sulle strade. Nessun commento, inoltre, sulla dinamica del sinistro occorso a Villa Garibaldi, essendoci ancora indagini in corso da parte delle autorità competenti.
Indelicato, per Coldiretti Mantova, l’atteggiamento di alcuni responsabili sindacali dei lavoratori di sfruttare l’incidente mortale per generalizzare su aspetti legati alla retribuzione dei dipendenti o per insinuare che i mezzi di trasporto – peraltro biciclette elettriche – fossero mezzi di fortuna inadeguati o pericolosi. Elementi fuori dal contesto in esame.
Proprio due mesi fa – specifica Coldiretti Mantova – una nutrita delegazione di imprenditori agricoli ha incontrato nella sede centrale del Boma l’onorevole Antonella Forattini, per denunciare alcune inefficienze burocratiche e chiedendo alle istituzioni anche territoriali di prendersi cura di criticità difficilmente risolvibili dalle imprese agricole in autonomia. Fra gli aspetti da risolvere, le paludi della burocrazia e la lentezza delle procedure legate ai flussi migratori (in costante disallineamento temporale con le esigenze dei datori di lavoro), le difficoltà legate alla lingua di molti stranieri, la carenza di alloggi per ospitare i lavoratori in condizioni dignitose, la questione sicurezza sulle strade.
Per tutta risposta, c’è chi fra i sindacati dei lavoratori si spinge a sollevare accuse immotivate, quando sarebbe stato molto più serio affrontare i problemi in maniera condivisa e con maggiore maturità.