Ci sono occasioni in cui un concerto diventa qualcosa di più di un appuntamento in cartellone. Accade quando un’interprete di assoluto rilievo incontra una nuova partitura destinata a entrare nel repertorio, e quando il lavoro della ricerca musicologica restituisce al pubblico pagine che sembravano perdute. La serata del prossimo 16 luglio al Festival Salso 2026 nasce da questa felice convergenza. Protagonista sarà il contralto Alessandra Visentin, una delle voci italiane più autorevoli della sua generazione, chiamata a tenere a battesimo Arie per Enea, ciclo di quattro arie per contralto e orchestra ispirate ai virgiliani lamenti di Didone nell’Eneide. L’opera, presentata in prima esecuzione assoluta, è stata realizzata dal Maestro Salvatore Di Vittorio a partire da materiali autografi lasciati incompiuti da Ottorino Respighi e successivamente recuperati dagli eredi del compositore, nel quadro delle celebrazioni per il novantesimo anniversario della sua scomparsa. Più che una semplice novità, Arie per Enea rappresenta un episodio di particolare interesse nella riscoperta del catalogo respighiano. La scrittura conserva il gusto timbrico e il respiro teatrale propri del compositore bolognese, mentre il lavoro di ricostruzione e orchestrazione di Di Vittorio restituisce unità e compiutezza a un progetto rimasto per lungo tempo allo stato di frammento. Ne nasce un percorso musicale di rara eleganza, nel quale la voce del contralto dialoga con l’orchestra in una continua ricerca di equilibrio fra parola, colore e intensità drammatica. Che questo lavoro sia stato concepito per Alessandra Visentin non sorprende. Da anni il suo nome è legato alle più importanti istituzioni musicali internazionali e a un repertorio che richiede rigore stilistico, sensibilità e un controllo assoluto del mezzo vocale. La rarità del registro di contralto, nel suo caso, non è soltanto un dato anagrafico della voce: è lo strumento attraverso il quale costruisce interpretazioni di grande misura, sempre attente al testo e al suono, lontane da ogni ricerca dell’effetto. È questa qualità, riconosciuta dalla critica e confermata dalle collaborazioni con direttori quali Riccardo Muti, Zubin Mehta, Riccardo Chailly e Marc Minkowski, a renderla l’interprete ideale di una pagina che affida alla voce di Didone il proprio centro espressivo. Sul podio salirà lo stesso Salvatore Di Vittorio, fra i maggiori studiosi di Respighi a livello internazionale, alla guida de I Musici di Parma. Dopo il debutto al Festival Salso, Arie per Enea proseguirà il suo cammino con una prima americana alla Carnegie Hall di New York, ancora con Alessandra Visentin protagonista. Un percorso che conferma il valore internazionale di un progetto nato in Italia e destinato a richiamare l’attenzione del mondo musicale.




























